Sono quasi tutte negli ultimi 10 minuti le emozioni del derby salentino della serie D tra Nardò e Casarano. Le magie di Pereyra e i due gol annullati (uno per parte) non bastano però a schiodare uno 0-0 che in chiave promozione pesa soprattutto sulle ambizioni del Nardò: i granata mancano la settima

vittoria interna consecutiva e perdono la ghiotta occasione di accorciare le distanze dalla capolista Arzanese, fermata 2-0 a Gaeta.
Molti meriti vanno al Casarano che si presenta al Giovanni Paolo II compatto e battagliero: Kettlun agisce da frangiflutti davanti alla difesa guidata da capitan Calabro; Mignogna e Chiricò si incaricno del ruolo di guastatori alle spalle dell’unica punta Galetti mentre Leopizzi riprende in carico la custodia della porta rossoazzurra.
Dall’altra parte, nel suo collaudatissimo 4-4-2, Maiuri riporta De Giorgi sulla corsia di destra con Puccinelli davanti a lui in mediana. Pereyra torna in panchina lasciando spazio a Montaldi al fianco di Majella. Panchina anche per Djallo mentre Odwong va in tribuna.
Il cuore della battaglia è a centrocampo e le due squadre faticano a trovare sbocchi offensivi degni di nota, così le occasioni da gol diventano quasi un miraggio:  la prima occasione della gara capita sul mancino di Irace ma la sua conclusione di controbalzo dal limite dell’area non inquadra lo specchio della porta. Più pericolosa la conclusione ravvicinata di Montaldi al 34′ respinta da Leopizzi.
Nel finale di tempo la Virtus si affaccia dalle parti di Sorrentino ma l’unico affondo firmato Calabro, sugli sviluppi di un calcio piazzato, è viziato da un fallo dello stesso capitano rossoazzurro su Terraciano.
Nella ripresa Maiuri e Caracciolo provano a cambiare l’inerzia della gara inserendo forze fresche: tra i granata Palmisano rileva Malagnino mentre per le Serpi entra Da Silva al posto di Mignogna.
L’ingresso che scuote la gara è però quello di Pereyra al 30′ minuto della ripresa. La miccia che incendia il finale di partita è invece il gol annullato a Majella al 38′: l’attaccante raccoglie sul secondo palo un cross radente  dalla sinistra di Irace ma il guardalinee vede un off-side ai limiti del millimetro e il Nardò non può festeggiare. IL Nardò va in forcing e tre minuti dopo è straordinario il riflesso di Leopizzi che vola sul colpo di testa di Pereyra, servito a centro arera da Majella; dal coner seguente è ancora l’argentino a mettere paura alla Virtus che in pieno sfiora il colpaccio: Da Silva scatta alle spalle della difesa granata per raccogliere un perfetto lancio in profondità di Bonaffini e trafigge Sorrentino, ma anche l’altro guardalinee vede un fuorigioco millimetrico del brasiliano e l’arbitro annulla.
Al fischio finale resta lo 0-0: un punto a testa come all’andata, e in classifica i granata conservano le 2 lunghezze di vantaggio siu rossoazzurri. Entrambe restano in piena zona play-off.

NARDO’: Sorrentino, De Giorgi, Masullo, Cornacchia (Diallo 25’ s.t.), Terracciano, Iennaco, Puccinelli, Irace, Malagnino (Palmisano 16’ s.t.), Montaldi (Pereyra 30’ s.t.), Majella. In panchina: Bibba, Centanni, Manzillo, Santos Sangalli. All. Maiuri.

CASARANO: Leopizzi, Presicce, Salvadore, Kettlun (Galdean 28’ s.t.), De Toma, Calabro, Cenciarelli, Bonaffini, Galetti, Mignogna (Da Silva 20’ s.t.), Chiricò. In panchina: D’Angelo, Paglialunga, Giorgetti, Buono, Caputo. All. Caracciolo.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.