“Quello dell’Udc è stato un voto responsabile, nella consapevolezza che si è fatto l’interesse della Puglia e dei suoi cittadini e non di una parte politica”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc, Salvatore Negro, al termine della lunga seduta odierna del Consiglio regionale per l’approvazione del Piano di rientro sanitario.

“Va ricordato – ha sottolineato – che il Piano è frutto della firma di un’intesa tra i ministri Fazio, Tremonti e Fitto e il Presidente Vendola” e l’approvazione ha rappresentato “una condizione indispensabile per evitare il commissariamento della sanità in Puglia che avrebbe avuto conseguenze e ricadute negative sul territorio”.
Nel suo intervento in Consiglio, il Presidente dell’Udc ha chiesto che “alla chiusura dei piccoli ospedali segua la contestuale riconversione delle strutture dismesse, secondo quanto previsto dal Piano di riordino ospedaliero che prevede nuovi servizi come poliambulatori e Case della Salute”. Ha ribadito la convinzione che “l’imposizione del Piano di rientro sanitario sia un’invasione di campo del Governo nazionale, un’ingerenza pesante dettata da una penale per lo sforamento del Patto di stabilità” che, nonostante tutto, “può tramutarsi in un’opportunità per rimodulare la spesa sanitaria e migliorare l’offerta di servizi offrendo così un’immagine diversa della politica”.
In pratica, quello che il Gruppo Udc ha chiesto è “la realizzazione di ciò che è inserito nel Piano di Rientro, con la riconversione dei piccoli ospedali con meno di 70 posti letto in Case della Salute e poliambulatori e l’avvio del “project financing” per i nuovi ospedali, indispensabili per quei territori dove sono assenti o si dismettono le attuali strutture ospedaliere”.
Il capogruppo Udc ha condiviso “le preoccupazioni del collega consigliere Gianfreda il quale ha chiesto di attivare a“Poggiardo quella Casa della Salute prevista dal Piano approvato in Giunta a dicembre 2010 senza che vi siano soluzioni di continuità assistenziale nei confronti della popolazione della zona”, ma anche quelle degli amministratori di Maglie e degli altri territori della Puglia dove si intendono chiudere i piccoli ospedali che oggi contano qualche decina di posti letto.
Salvatore Negro ha ribadito la convinzione che “l’approvazione del Piano di rientro sanitario ed il previsto riordino della rete ospedaliera può rappresentare una importante boccata d’ossigeno anche per l’occupazione in Puglia”. “I preoccupanti dati sulla disoccupazione a livello nazionale – ha sottolineato – ci fanno pensare che in Puglia la percentuale sia assai superiore. Per questo l’approvazione del Piano e l’attuazione di quanto in esso contenuto ci fa sperare in una ripresa economica di altri settori come quello dell’edilizia e di tutto l’indotto che ruota attorno alla realizzazione delle strutture sanitarie”.
Al termine del suo intervento il capogruppo Udc ha detto di intravedere già“una prima risposta nella condivisione della richiesta fatta dal Gruppo, primo firmatario il collega Curto, sulla istituzione di una commissione di indagine sugli sprechi della sanità”.

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