“Pdl, tanto fumo e niente arrosto. Ancora una volta Palese e colleghi, non avendo argomenti seri e concreti da opporre, tentano di gettare fumo negli occhi della gente scaricando sull’Udc le conseguenze della loro arroganza, irresponsabilità e disinteresse nei confronti del territorio e dei cittadini”.

Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, in replica alle polemiche dei consiglieri del Pdl sul voto in Aula per il Piano di rientro sanitario regionale.
“Il Pdl – ha sottolineato Salvatore Negro – continua a muoversi a suo agio sul teatrino della politica regionale, sollevando polveroni mediatici per nascondere la propria incapacità a fornire risposte concrete ed alternative a quelle del Governo Vendola. Non è un caso, probabilmente, che proprio nei momenti importanti della vita politica regionale come quello di ieri, molti consiglieri pidiellini abbiano preferito assentarsi dall’Aula invece di restare a discutere, proporre, votare ed assumersi le proprie responsabilità nei confronti del territorio e dei propri elettori, così come fatto dal Gruppo Udc”.
“Così per il Pdl – ha continuato – il voto responsabile dell’Udc diventa l’alibi dietro cui nascondere l’azione del governo nazionale che ha imposto questo Piano di rientro minacciando il commissariamento della sanità della Regione Puglia e la conseguente perdita di 500milioni di Euro che certamente non avrebbe giovato all’economia del nostro territorio. A Palese ed ai colleghi consiglieri del Pdl ci preme ricordare che questo Piano di rientro è frutto dell’accordo tra i ministri Fazio, Tremonti e Fitto ed il Presidente Vendola, imposto per evitare le pesanti sanzioni dovute allo sforamento del Patto di stabilità di cui l’Udc, coerentemente con la linea politica del presidente Casini, a Roma come a Bari chiede di rivedere le regole troppo restrittive”.
“Va ricordato anche agli smemorati e assenti amici del Pdl – ha sottolineato – che il Governo Vendola non aveva bisogno dei voti dell’Udc per approvare il  Piano di rientro che riguarda i conti della sanità pugliese e che il Piano di riordino ospedaliero è altra cosa, sul quale vigileremo attentamente per evitare che le popolazioni locali restino sguarnite dei necessari servizi sanitari. Il nostro voto, infatti, è stato subordinato alle rassicurazioni sulla contestuale apertura di poliambulatori e Case della salute nelle strutture ospedaliere dismesse ed all’avvio del project financing per l’apertura delle nuove strutture ospedaliere in tutta la Puglia, tra cui anche quella dell’area di Maglie e Poggiardo. Un avvio che consentirà di portare una boccata d’ossigeno all’economia regionale anche in settori come quello dell’edilizia e in tutto l’indotto che ruota attorno alla realizzazione delle strutture sanitarie”.
“Abbiamo condiviso anche noi le preoccupazioni per la chiusura delle piccole strutture ospedaliere – ha concluso il capogruppo dell’Udc – ma al fumo che nasconde il nulla del Pdl abbiamo preferito offrire le nostre proposte alternative e concrete, che sono state condivise ed apprezzate dalla maggioranza, coerentemente con la linea politica nazionale dell’Udc di una opposizione responsabile ed alternativa a quella delle risse mediatiche e delle vallette televisive: un’opposizione che guarda gli interessi dei cittadini e non quelli di parte o di bottega. La settimana prossima porteremo in Commissione il nostro contributo per il riordino degli ospedali e sarà quella la sede in cui i fatti concreti da noi proposti spazzeranno via il fumo e la polvere agitati strumentalmente dal Pdl di Puglia”.

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