La maggioranza consiliare a Palazzo dei Celestini boccia in Commissione “Risorse Umane” la proposta avanzata dai gruppi di minoranza per l’istituzione di una Commissione d’Indagine utile ad approfondire eventuali discrepanze emerse  nella procedura di attribuzione del punteggio relativo ai titoli dei candidati ai concorsi per le progressioni verticali.

 Come già più volte ribadito in occasioni passate anche in sede di seduta di Commissione consiliare, è  legittima tale richiesta ai fini della tutela dell’Ente. “Non possiamo e non dobbiamo abdicare su alcune questioni di rilevante importanza quali ad esempio quelle relative al personale dell’Ente” ha dichiarato il capogruppo PD Cosimo Durante nel corso della seduta. “Abbiamo il dovere morale e politico di andare in fondo e comprendere se determinate procedure siano state condotte in maniera poco trasparente”.
“Ritengo fuori logo che questa maggioranza abbia da eccepire sulla legittimità dell’istituzione di una Commissione d’Indagine. Non si è mai verificato che un’Amministrazione abbia detto No all’istituzione di un organo politico di verifica” ha aggiunto il capogruppo PS Vittorio Potì.
Il consigliere Mario Pendinelli ha ribadito la necessità di procedere alla verifica delle procedure concorsuali soprattutto in vista di un’eventuale provvedimento da assumere in autotutela per l’Ente.
La maggioranza ha inteso andare oltre persino alla risposta dello stesso Segretario Generale Dott. Giacomo Mazzeo, al quale, su esplicito invito degli stessi consiglieri di maggioranza partecipanti alla Commissione, era stato chiesto parere. Il Segretario Generale  ha ricordato ai presenti che l’istituzione delle Commissioni d’Indagine è ammissibile in relazione ad argomenti riguardanti l’Ente. Lo prevede sia il Regolamento per il funzionamento del Consiglio provinciale che il Testo Unico sugli Enti locali.

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