Domenica 13 febbraio alle ore 21 a nuovo spazio Scena Studio ( via Sozy Carafa 48 a Lecce ) la terza serata con i corti di Maurizio Mazzotta. Si proietteranno Bella signora, il primo della serie dei cortometraggi e Amen, l’ultimo, realizzato nel 2010, che si ispira alla drammatica

vicenda di Angelo Frammartino. Nell’agosto 2006 Angelo Frammartino in missione di pace a Gerusalemme fu pugnalato da un palestinese che confessò di voler uccidere un ebreo.
Amen rappresenta il dramma di una famiglia sconvolta dalla notizia che il figlio, partito per scopi umanitari, è rimasto ucciso da una bomba nella scuola elementare dove insegnava come volontario. Maurizio Mazzotta con questo corto sottolinea come sia meraviglioso che i giovani abbiano ideali e  cerchino di realizzarli a costo di sacrifici e che a volte però il sacrificio più duro è sopportato dai loro genitori.
Il terzo film della serata è Perdizione, uno dei corti più premiati e che vanta ben tre tentativi di imitazione, rintracciabili in Internet. Per questo corto e per  un altro, surreale ed ironico, Cuore di mamma (dal sottotitolo inequivocabile: La terrificante fierezza della diversità) la  International Movie Database ha offerto al regista uno spazio sul suo portale, IMDb, enciclopedia del cinema in Internet. Proprio questa opportunità di ampia divulgazione ha permesso ad altri di apprezzare il film, ed è accaduto in questi giorni che dal Festival di Berlino è partito all’autore di Perdizione un invito di partecipazione fuori concorso.
Il film illustra con la sintesi propria dei cortometraggi alcuni aspetti del tango, meglio dei ballerini di tango che,  presi dalla passione per la musica e per il ballo, perdono se stessi ed ogni cosa….
A Roma negli anni Sessanta Mazzotta ha sperimentato molto del fare cinema fino ad arrivare al soggetto e alla sceneggiatura del film Testa in giù gambe in aria  ( 1972 ), per la regia di Ugo Novello, prodotto da una cooperativa ( Welcome film, di cui faceva parte ) e finanziato dal Ministero ( allora era possibile ). Il film è stato inserito a maggio 2008 nella rassegna al cinema Trevi gestita dalla Cineteca Nazionale di Roma intitolata
“Terrorismo, contestazione e cinema indipendente” retrospettiva del cinema degli anni Sessanta/ Settanta. Per una serie di vicende sfavorevoli Mazzotta ha accantonato questa voglia di cinema fino a qualche anno fa, quando ha deciso di andare in pensione per potersi dedicare a questa passione in piena autonomia e in modo del tutto nuovo consentito dalla tecnologia. Da quando ha ripreso le esperienze di cinema ha realizzato un decina di film come filmaker nella convinzione, sottolineata spesso, che questo suo è un “impegno di gioco e proprio per questo oltremodo serio”.
La serata di domenica si concluderà con una performance di tango di Angelo e Gabriella.

 

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