“La fuga in avanti del dott. Guido Scoditti, Direttore Generale della Asl di Lecce, in merito all’ubicazione del nuovo ospedale dell’Area Adriatica è imprudente e inopportuna .” Lo afferma il consigliere regionale dell’Italia dei Valori e presidente della IV commissione, Aurelio Gianfreda.

“E’ imprudente perché tale scelta dovrà coinvolgere gli enti territoriali, ambientali, sindacali e la Regione Puglia.
Il direttore Generale dell’Azienda, soprattutto se in scadenza e non rinominabile, non ha alcuna influenza sulla decisione. Il suo parere, non so da chi richiesto, rischia di danneggiare l’area da lui stesso indicata.
E’ inopportuna perché il dott. Guido Scoditti è il principale responsabile di un Piano di Riordino Ospedaliero che per tale territorio, quello di Maglie Scorrano Poggiardo, fino all’entrata in funzione del nuovo ospedale da 450 posti letto ne prevede uno solo (quello di Scorrano) con soli 206 posti letto e carente di quasi tutte le specialità che l’Ospedale Generale, quando pronto (fra 7-10anni), dovrà avere.
Questi macroscopici errori, non so se voluti, sono stati da me più volte evidenziati nelle sedi competenti. Lo stesso assessore Fiore ha ufficialmente riconosciuto il ‘vulnus’ consumato ai danni dell’area Adriatica della Provincia di Lecce sta provvedendo a correggere sia il numero di posti letto, che le specialità che dovranno essere presenti da subito in tale ambito territoriale per non privare quel territorio ed i suoi cittadini del sacrosanto diritto alla salute.
Solo dopo la rimodulazione definitiva del Piano di riordino gli Enti preposti (e non solo il Direttore Generale che non sarà certamente più il dott. Scoditti) valuteranno le opzioni territoriali proposte ed individueranno la zona più idonea sotto molteplici aspetti per la costruzione di un nuovo ospedale da 450 posti letto e per una spesa di 150 milioni di euro.
Il dottor Guido Scoditti ha, sopratutto questa volta, perso un’ottima occasione per tacere”

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