Dopo l’incontro di ieri sera del sindaco Paolo Perrone e dell’assessore Attilio Monosi con il comitato di Piazza Partigiani, il gruppo consiliare Pd chiede che il piano delle alienazioni, già approvato in Consiglio, ritorni per la richiesta di revoca sull’intervento della scuola materna, oggetto del dibattimento.

L’incontro infatti non ha portato a nessun accordo, ha anzi alimentato i malumori di quanti, compreso il gruppo all’opposizione, pensano che il provvedimento sia legato unicamente al bisogno di fare cassa piuttosto che ad una riqualificazione urbana prospettata dagli amministratori.

È necessario con urgenza dare risposta alle sacrosante aspettative dei cittadini che nero su bianco hanno prospettato le loro buone ragioni in difesa degli interessi del quartiere; per questo, come gruppo del Pd – questa mattina –  abbiamo protocollato la richiesta, a norma di Statuto, di iscrivere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la delibera relativa al piano delle alienazioni  per l’esame delle osservazioni che i cittadini hanno fatto pervenire chiedendo di cancellare la scelta scellerata compiuta dal centrodestra nel Consiglio del 30 novembre scorso.

La doppia lettura da parte del Consiglio Comunale è – a nostro avviso – un adempimento non più rinviabile perché i cittadini non devono essere costretti ad impugnare gli atti ed aprire un contenzioso per avere giustizia; la discussione in Consiglio è un passaggio obbligato per legge considerato che siamo in presenza di una variante al piano regolatore che incide su interessi diffusi della cittadinanza e che in quanto tale deve essere sottoposta al più rigoroso rispetto di procedure che garantiscano il massimo della trasparenza ed al controllo di conformità della Regione.

Siamo convinti che il Consiglio Comunale non potrà non recepire le motivazioni addotte dal Comitato di Piazza Partigiani, tanto sono condivisibili, e procedere di conseguenza alla revoca dell’intervento, revoca che il Pd proporrà di adottare all’assise comunale, prima della pronuncia del Tar, per sanare la grave ferita inferta con la scelta della giunta Perrone di decidere nel chiuso del palazzo salvo poi improvvisare assemblee fuori tempo massimo.
Se si voleva davvero sentire la loro opinione, i cittadini dovevano essere ascoltati prima della decisione e non dopo.
Intanto il Comitato per la tutela di Piazza Partigiani, se non otterrà risposte adeguate con il ricorso avviato contro il comune, procederà con una richiesta al Tribunale Amministrativo Regionale.

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