La paura o fobia del dentista è una delle fobie più frequenti e diffuse, infatti, la provano milioni di persone di ogni età, in tutte le parti del mondo.
E’ una paura acquisita, non innata, che si acquisisce o per esperienza o per imitazione.

Per esperienza diretta se per caso la prima volta si è andati dal dentista e si è provato dolore o ci si è spaventati; per imitazione se la paura ci è stata tramandata dagli altri.
Ma la fobia del dentista ha molte facce, nasconde altre paure e la più semplice è quella del dolore, anche se oggi anestetici e trapani indolori ci devono tranquillizzare. C’è poi la paura dei rumori che fanno gli strumenti del dentista e quella del confronto sociale, cioè di essere da lui  e dai suoi assistenti osservati e giudicati.
Ancora più diffusa è quella di mostrare una bocca trascurata, un timore che trattiene molti dal recarsi dallo specialista in questione e così la situazione dei loro denti peggiora irrimediabilmente.
Altri timori tormentano molti pazienti, come ad esempio quello di essere bloccato per ore, senza poter facilmente interrompere la seduta, oltre a quello dell’iniezione, che si pratica per l’anestesia.
Insomma, direi che se ci analizziamo, scopriremo la vera ragione del timore che ci tiene a debita distanza dal dentista o che fa diventare una tortura la seduta odontoiatrica. E’ importante cercare di comprenderlo e comunicarlo allo stesso, che sicuramente riuscirà a rassicurarci e trovare delle valide soluzioni.
Quelle che ci  vietano di rivolgerci  a lui con fiducia sono quasi sempre ragioni molto puerili che bisogna assolutamente sradicare, perché altrimenti, dopo anni di continui rinvii veramente la nostra bocca, zona di primo piano, sarà in condizioni irrimediabili.
Addio allora, attacchi di panico e buona “tortura” a tutti!

 

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