“Il processo in corso verso il federalismo esige strumenti adeguati e incisivi per valutare gli effetti delle politiche nazionali in Puglia, anche rispetto al più ampio contesto del Mezzogiorno e in vista del Programma 2020 dell’Unione Europea.”

Questa l’indicazione espressa dall’Assessore Marida Dentamaro nel corso della seduta della Giunta regionale del 31 gennaio scorso.
L’Assessore al Sud e Federalismo ha tracciato una sorta di primo bilancio del confronto a livello nazionale sui decreti relativi al ‘federalismo fiscale’, sulla delibera CIPE inerente la riprogrammazione delle risorse nazionali e comunitarie nell’ambito del “Piano per il Sud”, nonché per le risorse aggiuntive e gli interventi speciali volti alla rimozione degli squilibri economici e sociali.
“Gli elementi di particolare criticità finora emersi – ha sottolineato la Dentamaro – riguardano da un lato la tendenza accentratrice del Governo nazionale circa le decisioni in materia di fondi destinati alle Regioni del Mezzogiorno; dall’altro la costante decurtazione, sempre ad opera del Governo centrale, delle risorse destinate alle Regioni meridionali.
“Per quanto riguarda in particolare il cosiddetto “Piano per il Sud” – ha poi aggiunto – si tratta fondamentalmente di una ‘filosofia di governo’ tesa a comprimere il ruolo delle Regioni nella individuazione delle strategie e nel potere decisionale.
“Va in ogni caso tenuto presente – ha evidenziato la Dentamaro – che il “Piano” sarà attuato attraverso i ‘contratti istituzionali di sviluppo’.
“In questa prospettiva, l’Assessore al Sud e Federalismo ha sottolineato l’urgente necessità di un’azione coordinata delle strutture regionali, che coinvolga anche gli altri livelli territoriali di governo e il partenariato.
“Diversamente si finirebbe per attribuire allo stesso Ministero il ruolo di dominus assoluto nelle negoziazioni con rappresentanze settoriali e parcellizzate, ognuna impegnata in modo isolato a interloquire con il cappello in mano.
“Tale rovinosa ipotesi esproprierebbe la comunità pugliese della possibilità di definire, concertandole, scelte fondamentali in ordine allo sviluppo del territorio, in favore del sistema socio-economico, nonché per l’utilizzo di ingenti risorse di sua pertinenza.”
La Dentamaro ha quindi proposto di avviare “ il processo di concertazione, istituendo nell’immediato una cabina di regia tra gli assessori interessati (con il supporto delle corrispondenti strutture tecniche); ciò consentirebbe – ha concluso la titolare della delega al Sud e Federalismo – di stabilire le priorità, mettere a punto le proposte, organizzare e realizzare il confronto con gli altri livelli istituzionali e un proficuo raccordo con il Consiglio regionale.”

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sette + 1 =