E’ necessario dare risposta alle sacrosante aspettative dei cittadini che nero su bianco hanno prospettato le loro buone ragioni in difesa degli interessi del quartiere; per questo il Pd chiederà di portare quanto prima in Consiglio Comunale

 

 

la delibera relativa al piano delle alienazioni  per l’esame delle osservazioni che i cittadini hanno fatto pervenire ai consiglieri comunali oltre che al Sindaco ed alla Giunta. E’ categorico il consigliere Antonio Rotundo che sostiene la causa del Comitato di Tutela nato in seguito ai provvedimenti di alienazione dei beni immobili comunali”.

La doppia lettura da parte del Consiglio Comunale è un adempimento non più rinviabile perché i cittadini non devono essere costretti ad impugnare gli atti ed aprire un contenzioso; la discussione in Consiglio è un passaggio obbligato considerato che siamo in presenza di una variante al piano regolatore che incide su interessi diffusi della cittadinanza e che in quanto tale deve essere sottoposta al più rigoroso rispetto di procedure che garantiscano il massimo della trasparenza e del confronto pubblico.

D’altro canto, si tratta di un intervento che – ispirato unicamente dalla volontà di fare cassa – ha pesantissime ricadute di natura urbanistica che incidono profondamente sui servizi, sulla qualità della vita e sulla fisionomia stessa del quartiere, un vero e proprio stravolgimento dell’assetto urbanistico che ha determinato la mobilitazione convinta e diffusa della stragrande maggioranza dei residenti con l’obiettivo di impedire di radere al suolo la scuola materna e di vendere a privati il terreno edificabile per costruirvi edilizia residenziale. 

Siamo convinti che il Consiglio Comunale non potrà non recepire le motivazioni addotte dal Comitato di Piazza Partigiani, tanto sono condivisibili, ed a quel punto non potrà che prendere atto del gravissimo errore compiuto e procedere alla revoca dell’intervento, revoca che il Pd proporrà di adottare all’assise comunale per sanare la grave ferita inferta con la scelta della giunta Perrone di decidere nel chiuso del palazzo senza ascoltare preventivamente i cittadini.

Contestualmente   al comunicato di Rotundo, il Comitato di Tutela fa sapere che, in seguito alla lettera aperta inviata all’assessore Monosi, il 6 febbraio, a partire dalle ore 11,00 in Piazza Partigiani il Comitato incontrerà i cittadini per la raccolta di contribuzioni volontarie per il ricorso giurisdizionale, e sarà a disposizione della stampa

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