“La gravità del momento geo-politico nel mediterraneo non consente di attendere gli avvenimenti. Necessita l’immediata mobilitazione italiana con atti preventivi e concreti, almeno da parte del nostro Sud, confidando nella condivisione nazionale e, soprattutto, nella responsabilità politica dell’Unione Europea”.
E’ la proposta della Senatrice Adriana Poli Bortone che auspica la costituzione della Rete Urbana di Emergenza Frontaliera come soluzione all’emergenza degli sbarchi di questi giorni, che certamente non si esaurirà immediatamente e per magia

 Una sorta di Piano di Urbanesimo Solidale fra le città di Trapani, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Reggio Calabria, Crotone, Taranto, Gallipoli e Otranto.
In considerazione della gravità del momento, potranno raccogliere subito i “dati” da scambiarsi in un’ottica di mutuo soccorso, relativamente ad un censimento della eventuale “Offerta Accoglienza” nelle singole città e nelle aree limitrofe. Al tempo stesso, i dati costituiranno la rete condivisa delle strutture di accoglienza, del personale dedicato, dei volontari e delle risorse necessarie per trasmettere, in tempo reale, al Governo nazionale ed all’Unione Europea la vera realtà da fronteggiare.
“Conoscere i numeri di primo indirizzo e smistamento degli sbarchi sia nelle condizioni di gestione standard, sia nelle condizioni di emergenza contribuirà a non paralizzare ulteriormente il nostro meridione ed anche a render meno drammatica l’esistenza dei migranti. Ritengo che chiamare le tante realtà urbane al compito di stringersi sinergicamente in una operazione di efficienza potrà dare la cifra di un Sud Italia attento, capace, unito e solidale nei fatti”.