La senatrice Adriana Poli  Bortone ha presentato un’ interrogazione al Presidente della provincia di Lecce al fine di sapere se e in che modo la Provincia è stata coinvolta dalla Regione nella scrittura del progetto “Puglia corsara” per il quale  l’ ente di Via Capruzzi chiede 6,8 milioni di euro del Piano per il Sud.

La senatrice vuole anche sapere quali opere infrastrutturali sono state inserite nel Protocollo ionico- salentino e quali procedure eventuali di consultazione. Un altro quesito che sta a cuore alla Poli, inoltre,  riguarda lo spazio riservato alla mobilità locale con politiche di incentivazione all’uso del mezzo pubblico

 

 

“Puglia corsara” è il programma per lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e della piattaforma logistica regionale, varato lo scorso 10 febbraio dal presidente Vendola e dall’assessore Minervini, che si snoda su due capitoli, il primo con dieci interventi strategici e prioritari per migliorare il sistema della mobilità pugliese e il secondo per gli obiettivi e le proposte che vanno a delineare le linee guida per una piattaforma logistica regionale.

Per la realizzazione delle dieci opere strategiche individuate dalla Regione, saranno necessari 10.296.749.000 euro, di cui 3.443.749 già finanziati, i restanti 6.853.000.000 dovranno essere invece finanziati tramite il Piano per il Sud, presentato ieri dal presidente del Consiglio che sarà avviato, stando alle parole del ministro Fitto, il 30 aprile.

Tre i livelli di finanziamento, uno sovraregionale per le opere di interesse nazionale come l’alta capacità Bari-Napoli che sarà inserito nel Piano per il Sud. Uno regionale, che coprirà i costi di opere come la piattaforma di Taranto e l’Interporto e una a valenza territoriale, dove i progetti saranno inseriti nell’intesa generale quadro che sarà siglata con il ministero delle Infrastrutture entro la fine di questo mese.

Per portare avanti tutti i progetti di “Puglia corsara” saranno attivati quattro comitati: uno di regia, uno per i servizi, uno per le infrastrutture e uno per la mobilità e una agenzia per la logistica. Lo scopo è arrivare ad una concertazione con tutti gli attori del territorio, attraverso un sistema di governance “inclusiva e partecipata”.
La Puglia presenta così il suo pacchetto di opere strategiche (dieci) e strategiche di supporto (diciannove). Ma, per sapere quante di queste saranno finanziate bisognerà aspettare sino all’incontro al  ministero e solo allora si vedrà se, come dice Vendola,  “questo Piano per il sud sarà un luogo di coordinamento o un contenitore vuoto”.