Sono stati presentati oggi (11 febbraio 2011), nell’aula consiliare, i risultati finali del progetto MONIT-H2O – sistema di monitoraggio della qualità delle acque di falda del Comune di Casarano.

Il progetto dell’Amministrazione Comunale di Casarano è stato realizzato, con il cofinanziamento della Provincia, in collaborazione con l’ATI  Spacedat Srl – Multilab, che nel 2007 ha dato avvio ad un sistema innovativo per il monitoraggio della qualità delle acque sotterranee nel territorio comunale, mediante la realizzazione di tre cicli di analisi conclusi nell’ottobre 2010.

Rassicuranti i dati esposti dalla geologa Silvia Ciurlia, che provengono dalla campagna di monitoraggio effettuata per il triennio 2007-2010 su diversi pozzi dislocati sul territorio comunale, in particolar modo nella zona industriale e nelle aree limitrofe al punto di scarico delle acque reflue urbane effluenti dall’impianto di depurazione (zona Vora).
Sono stati misurati parametri chimici, biologici e fisici. Tutti i parametri presi in esame hanno registrato valori ampiamente al di sotto della soglia prevista.
La presenza di cianuri, cadmio, ferro, mercurio, piombo e nitriti, solo per fare alcuni esempi, è addirittura minore al valore soglia di rilevabilità dello strumento.

«Faccio un plauso al sindaco – commenta l’assessore alla sostenibilità ambientale Ciccia Mariano – per la caparbietà con la quale ha deciso di attivare il depuratore consortile, disinnescando quella che da più parti era stata definita come una bomba ecologica ad orologeria e determinando un netto miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della zona Vora».

«I parametri emersi da questo studio – aggiunge il sindaco Ivan De Masi – non rappresentano criticità ambientali. Personalmente guardavo con interesse a questo monitoraggio. I dati esposti, però, mi hanno positivamente impressionato. E, in effetti, prima di lasciarsi andare a facili allarmismi sarebbe il caso di conoscere la reale situazione sulla base di analisi scientifiche ben precise. Questo studio è stato condotto da società serie secondo precisi standard scientifici e fortunatamente ci dice che le condizioni dell’acqua di falda sono buone. Su questo fronte, però, non possiamo permetterci disattenzioni. Lo scorso 13 gennaio abbiamo avuto un incontro con il direttore generale Arpa Giorgio Assennato e abbiamo deciso che, proprio con Arpa e Università del Salento, lanceremo una campagna di monitoraggio dell’aria. Ci auguriamo che il monitoraggio parta quanto prima. Proprio per questo abbiamo già chiesto nell’immediato l’installazione di centraline mobili. Vedremo quali saranno gli esiti di questo monitoraggio».

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