Si archivia la prima gara stagionale (40esima della carriera), per il leccese Fabrizio Mascia, protagonista al ”1° Rally Ronde della Ciociaria” – con i colori della Scuderia “Salento Motor Sport” di Ruffano (Le), in programma lo scorso weekend.

Un primo appuntamento propedeutico per testare la sua Clio RS Light N3. Una gara – quella in terra laziale – atipica per vari motivi, considerato che il 31enne “Bricius” Mascia non si cimentava in un Ronde da circa un paio di anni, anche se poi tutto sommato, l’impegno è risultato un test probante in vista dell’imminente “15° Rally dei Castelli Romani”, in programma il 5 e 6 marzo prossimi a Frascati (Rm), manifestazione valevole per il Challenge 7ª Zona  ma anche per i Trofei Renault: Clio R3 – Twingo R2 – Corri con Clio N3.
Comunque, il primo significativo inconveniente, si è materializzato alla vigilia della partenza; Mascia difatti, ha dovuto rinunciare alla collaborazione di Giorgio Caroli, il quale ha dovuto subito rientrare nel Salento per un grave lutto famigliare, abbandonando la postazione destra della Clio RS, appena dopo aver preso le note della Prova Speciale. Al suo posto si è materializzato Mirko Di Vincenzo, il quale ha assolto in maniera egregia al suo compito di navigatore, pur non avendo grande esperienza a bordo di una Clio RS (Di Vincenzo, peraltro era alla sua seconda prova da navigatore).

«Durante la prima prova speciale, si è subito presentato qualche problema di assetto – spiega Mascia – la vettura, infatti, è risultata troppo rigida e non “copiava” le molte asperità del manto stradale. Il problema principale, però, si è presentato dopo circa 4 km; infatti, una fumata bianca dallo scarico, ha spiegato il perché di un’improvvisa perdita di potenza. Nonostante abbia pensato subito al peggio, sono riuscito a continuare sul percorso e, per mia fortuna, la prova è stata annullata a causa di un incidente. La prova speciale 2, non è stata percorsa. Nella terza prova, risolti in maniera perfetta i problemi di assetto, ho sperato di poter staccare un bel tempo. Oltretutto ero consapevole che dal tempo della terza prova sarebbe dipeso anche il tempo imposto per le prove 1 e 2. Purtroppo però, la perdita di potenza si è manifestata ogni qualvolta sul percorso si presentava una salita, peraltro l’inconveniente ha continuato a manifestarsi anche nella quarta ed ultima prova. Alla fine – conclude Mascia – il risultato non è andato oltre ad un sesto posto di Classe N3, nono di Gruppo N e 31esimo assoluto; a guardare il bicchiere mezzo pieno, posso affermare di aver completato la gara, macinando un po’ di chilometri di allenamento, il che rappresenta il vero obiettivo della spedizione».
Mascia intanto, ha comunicato la volontà di intraprendere – già dalla prossima gara – il passaggio in A7, abbandonando, a malincuore l’N3.
«Non avrei immaginato di dovermi cimentare in A7 ma le nuove normative della Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (Csai) mi hanno praticamente costretto ad attuare questo sostanziale cambiamento – spiega Mascia – Fino allo scorso anno, il Challenge si poteva vincere conquistando il massimo punteggio nella propria Classe. Adesso però, la Csai terrà conto solamente del miglior punteggio conseguito nel Gruppo, quindi ad esempio proprio nel Gruppo N, bisognerà duellare anche al cospetto delle Mitsubishi, presenti in N4, una lotta praticamente impari, per non parlare poi degli equipaggi schierati rispettivamente in N2 e in N1: quindi, significa praticamente, iniziare una stagione senza poter ambire proprio a nulla. Da queste considerazioni e dopo una lunga riflessione, ho optato per la Classe A7, la quale resta la massima cilindrata possibile, per poter ambire ad imporsi nel Gruppo A. Peraltro, il punteggio conseguito nei diversi Gruppi non è cumulabile, quindi partirò già dal “Castelli Romani”, per provare a conquistare il Campionato».

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