Nel 2010 la Guardia di Finanza pugliese ha dato continuità al piano d’azione finalizzato ad assicurare le priorità di politica economica-finanziaria tracciate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In tale ottica, le Fiamme Gialle in servizio in Puglia sono state chiamate a rinnovare il loro straordinario impegno nell’espletamento delle molteplici attività a difesa delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato, degli Enti locali e dell’Unione Europea, a tutela del risparmio, delle famiglie e delle imprese rispettose delle regole nonché del funzionamento del libero mercato, prevenendo e reprimendo qualsiasi forma di inquinamento dell’economia, anche e soprattutto, da parte della criminalità organizzata.
Ne sono derivate apprezzate investigazioni “a tutto campo”, autonome o delegate dalle varie Autorità con cui il Corpo collabora, prima fra tutte quella Giudiziaria, anche di respiro internazionale, svolti avvalendosi della collaborazione degli Organismi paritetici internazionali.
Le risultanze dell’attività operativa, tutte altamente positive, hanno consentito di confermare sull’intero territorio regionale una costante, incessante e, soprattutto, altamente remunerativa presenza ispettiva.
Remuneratività realizzata anche attraverso l’esaltazione dell’attività di ricerca informativa, il continuo processo di ottimizzazione dell’impiego di tutte le risorse disponibili, non mancando di ricorrere, valorizzandoli concretamente, a tutti gli strumenti normativi sempre più incisivi posti a disposizione dal legislatore (ad es. in tema di misure cautelari a garanzia dei crediti dell’Erario, di indagini finanziarie telematiche -che consentono maggior celerità nella puntuale ricostruzione dei redditi del verificato e di sequestro preventivo “per equivalente” dei beni in possesso degli evasori, nei casi più gravi di evasione, più recente strumento normativo).
Di seguito, i dati di consuntivo dell’anno 2010, che ha registrato un impegno straordinario dei finanzieri pugliesi in tutti i settori operativi, con il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi assegnati a questo Comando Regionale, primo fra tutti quelli di carattere  fiscale .

L’EQUITA’ FISCALE E LA TUTELA DELLE ENTRATE DI BILANCIO.
Nel dettaglio, nell’attività di contrasto all’evasione fiscale – indispensabile per il conseguimento e l’affermazione dei principi di equità fiscale – la Guardia di Finanza della Puglia ha incrementato significativamente, in quantità e qualità, la presenza ispettiva nei confronti della platea di contribuenti, pervenendo alla:
−    esecuzione di oltre 16.000 verifiche e controlli fiscali, (+28% rispetto al 2010);
−    scoperta di maggiori redditi sottratti a tassazione per 1.232 milioni e alla constatazione di violazioni all’IVA per 432 milioni (con incrementi in entrambi i settori, del 25%, rispetto al 2010);
−    denuncia all’Autorità Giudiziaria 616 soggetti per reati di natura fiscale (+15%).
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla c.d “evasione internazionale”, con l’esecuzione di interventi dedicati a verificare la posizione di taluni soggetti, segnalati per il possesso di capitali all’estero, ovvero per il fittizio trasferimento della residenza all’estero.
Significativi sono anche i dati relativi al contrasto dell’economia sommersa, costituita da tutte quelle attività economiche non rilevate dalle statistiche ufficiali.
Sono stati, infatti, 500 (sostanzialmente in linea con i 467 del 2010) gli evasori totali e paratotali individuati in Puglia (intendendo per i primi, quei soggetti completamente sconosciuti al Fisco e per i secondi, quelli che hanno occultato oltre il 50% del proprio reddito) con conseguente recupero a tassazione nei loro confronti di 604 milioni di basi imponibili e segnalazioni di violazioni all’IVA per 151 milioni.
L’attività di ricerca evasori è stata altresì implementata, con il rilevamento dei cc.dd. “indici di capacità contributiva”, ovvero quei beni mobili ed immobili (auto, imbarcazioni da diporto e abitazioni ad alto valore commerciale) espressivi di elevata capacità contributiva, che dovrà trovare adeguato riscontro nella posizione fiscale dei relativi proprietari/possessori.
Nel settore del sommerso da lavoro – fenomeno frenante la crescita dell’economia legale e che favorisce la proliferazione di forme criminali pericolose (non ultime l’immigrazione clandestina ed il caporalato) – sono stati, invece, individuati 3.183 lavoratori irregolari o in nero, taluni anche minori.
Quanto alla verifica degli obblighi strumentali relativi all’emissione di scontrini e ricevute fiscali, in capo a specifiche categorie di contribuenti, sono stati effettuati circa 40.500,  riscontrando 10.100 violazioni (pari a circa il 25% dei casi); inoltre, sono state formulate oltre 500 proposte di chiusura temporanea degli esercizi, a seguito della constatazione reiterata di violazioni, eseguendone oltre 200.
Nel delicato settore della vigilanza sugli oli minerali, i reparti operativi hanno riscontrato 633 violazion,i sequestrando  470 tonnellate di prodotti ed accertando un consumo in frode degli stessi quantificabile in 800 tonnellate.
Infine, a completamento delle attività di tutela delle entrate dello Stato, importanti operazioni sono state condotte a difesa della legalità dei giochi e delle scommesse. I servizi svolti, anche nei confronti di bookmaker operanti a livello transnazionale, hanno portato alla denuncia di 286 persone e al sequestro di apparecchiature elettroniche da intrattenimento e personal computer, utilizzati nei numerosissimi centri di scommessa illegali scoperti e sequestrati.

LA TUTELA DELLE USCITE DEL BILANCIO COMUNITARIO NAZIONALE E DEGLI ENTI LOCALI.
Oltre alla lotta all’evasione fiscale a tutela delle entrate, particolare attenzione è stata rivolta anche agli interventi di polizia finanziaria a tutela delle uscite di bilancio, quale risorsa comune della collettività; un settore che, peraltro, riveste importanza strategica, a tutela delle imprese e delle famiglie, specie nell’attuale periodo di congiuntura economica e contenimento della spesa pubblica.
Significative risorse sono state perciò dedicate agli interventi in materia di frodi alle uscite di bilancio comunitario, nazionale e locale, di controllo della spesa sanitaria e di accertamento di danni erariali.
In particolare, in materia di frodi a carico del bilancio comunitario sono state accertate 178 violazioni e finanziamenti indebitamente percepiti per 51.5 milioni e segnalando, per l’immediata sospensione di ulteriori erogazioni, finanziamenti indebitamente richiesti e non ancora erogati per 6,6 milioni.
Nel dettaglio, sono state scoperte frodi in materia di fondi strutturali per 46  milioni e frodi negli aiuti Comunitari all’agricoltura per circa 2 milioni di euro.
Quanto alle frodi in danno del solo bilancio nazionale e dei bilanci degli enti locali, in materia di contributi di cui alla Legge 488/92 e alle altre normative di sostegno nazionali o locali, sono state denunciate 1.713 persone ed accertate frodi per ulteriori 59 milioni.
Infine, in tema di contribuzioni pubbliche, importanti investigazioni sono state svolte con riguardo alla particolare fenomenologia di truffa, afferente i cc.dd. “falsi braccianti agricoli”, nel cui ambito sono state accertate erogazioni indebitamente percepite per false indennità di disoccupazione, malattia e maternità per 7 milioni, contributi previdenziali non versati all’INPS per 6 milioni e denunciati 112 titolari di aziende agricole e 1972 falsi braccianti.
Nel settore della spesa sanitaria, i Reparti hanno denunciato 633 soggetti all’A. G. ordinaria ed accertato truffe al S.S.N. per 27 milioni – anche avvalendosi delle sinergie derivanti dal protocollo d’intesa stipulato con la Regione Puglia -, perpetrate da professionisti, imprese ovvero da privati (tra quest’ultimi, sono stati individuati -su un totale di 6600 fruitori controllati- 2723 soggetti di ogni estrazione sociale, che hanno omesso il pagamento dei ticket, ricorrrendo alle false dichiarazione sulle effettive condizioni economiche).
Infine, in tema di attività svolta su disposizione della Procura Regionale della Corte dei Conti, la Guardia di Finanza, ha accertato danni erariali per 266 milioni, con la segnalazione alla medesima Autorità, di 886 persone.

L’ATTIVITÀ A GARANZIA DELLE LIBERTÀ ECONOMICHE E TUTELA DELLA SICUREZZA DELLA COLLETTIVITÀ, DEL MERCATO.
Venendo all’attività di contrasto al crimine organizzato, anche in considerazione dell’attualità del fenomeno – soprattutto nelle province di Bari e Foggia -, altissimo è stato l’impegno dei reparti delle Fiamme Gialle pugliesi, primi fra tutti i Gruppi di Investigazione sulla criminalità organizzata, finalizzato alla repressione dei traffici illegali di maggior spessore ed all’aggressione dei patrimoni illecitamente costituiti dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso, nonché al sequestro delle aziende finanziate con l’apporto di capitali mafiosi.
Le attività investigative sviluppate in materia di normativa antimafia hanno consentito, tra l’altro, sequestri e confische di nr. 178 immobili, nr. 107 mezzi navali e terrestri nonché valuta e titoli, per un valore complessivo di oltre 76 milioni di Euro.
In relazione poi, all’importanza strategica della lotta al riciclaggio, specialmente nell’attuale momento di crisi finanziaria internazionale che ha aumentato le capacità della criminalità di infiltrarsi nel tessuto economico legale, sono stati denunciati 58 soggetti e 13 tratti in arresto. Inoltre, sono stati individuati e ricostruiti flussi di danaro oggetto di riciclaggio per 25 milioni, anche mediante l’esecuzione di ispezioni antiriciclaggio presso operatori finanziari e l’approfondimento di oltre 450 segnalazioni per operazioni sospette.  
Parallelamente, il contrasto al fenomeno dell’usura, ha portato a sequestri di beni ed aziende per circa 4,3 milioni e alla denuncia di 111  persone, di cui 42 arrestate.
In materia poi di reati bancari e finanziari, le importanti operazioni condotte (tra cui anche quelle in materia di strumenti finanziari derivati) -nei confronti di operatori finanziari abusivi, ma anche di istituti bancari ed operatori finanziari autorizzati- hanno portato alla denuncia di 68 soggetti, 14 arresti e al sequestro di liquidità e patrimoni, per 134 milioni.
Più in generale, anche con riferimento ai reati comuni e ai reati contro la Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 8.480 persone, di cui 282 in stato d’arresto, e sono state sequestrate liquidità per ulteriori 14 milioni e 68 immobili, nonchè 263 armi, 4000 tra munizioni e bombee 3.600 kg di esplosivi.
L’attività a contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha fatto registrare il sequestro di  circa 3,6 tonnellate di hashish e marijuana, di ben 195  kg. tra cocaina ed eroina, di 54 mezzi e di intere piantagioni di canapa indiana, con la denuncia di 671 soggetti, 274 arresti e la segnalazione di 2207 assuntori.
Sempre in tema di criminalità organizzata e traffici illeciti, nel corso del 2010 sono state  sequestrate 36 tonnellate di sigarette di contrabbando – talune anche recanti marchi contraffatti –  e denunciati 125 soggetti, di cui 14 tratti in arresto.
Quanto all’immigrazione clandestina, particolarmente elevato -specie nell’area del Salento-, viene mantenuto lo standard del dispositivo di contrasto, che ha consentito di rintracciare nr. 957 clandestini, denunciare 176 soggetti – responsabili a vario titolo della tratta di clandestini –, eseguire 49 arresti, tra i quali 22 “scafisti” intercettati a mare e sequestrare 19 mezzi terrestri e navali.
Importanti risorse sono state poi dedicate all’azione di tutela del mercato, nel contrasto ai fenomeni della contraffazione e della pirateria, nonché in materia di sicurezza dei prodotti.
Si tratta di fenomeni criminali che hanno fatto registrare negli ultimi anni una crescita esponenziale  e che determinano gravi conseguenze sul mercato, sulla tutela del made in Italy e sulla sicurezza dei consumatori, spesso minori.
Con particolare riferimento alla contraffazione dei marchi, sono state sequestrate merci contraffatte per 1,3 milioni di pezzi e denunciati 1.117 soggetti, di cui 33 arrestati.
Altresì, in materia di pirateria sul diritto d’autore, sono stati sequestrati, tra l’altro, 1,4 milioni di supporti audiovisivi illecitamente riprodotti e 2.000 tra apparecchi audiovisivi, computer e software utilizzati per la riproduzione; 416 i responsabili denunciati.
Infine, sono 10 milioni gli articoli delle più svariate e pericolose categorie, sequestrati per violazione alle norme a garanzia della sicurezza dei prodotti e della tutela dei consumatori (prodotti alimentari, cosmetici, giocattoli, apparecchi elettrici, accessori per autoveicoli e abbigliamento, ecc.); oltre 307 i soggetti responsabili verbalizzati.
Una specifica menzione merita, altresì, l’attività a tutela del patrimonio artistico, con il recupero di ben 993 reperti archeologici ed opere d’arte e la denunzia di 22 persone.
Di significativo rilievo, anche, l’attività svolta a tutela del patrimonio ambientale e del demanio dello Stato con il sequestro di rifiuti di vario genere per 78 tonnellate, di 115 tra discariche e autodemolizioni, nonché suoli per 1 milione di metri quadri -anche per opere abusive sul demanio-, con la verbalizzazione di 727 responsabili.
Nel contesto e con riferimento particolare al traffico di rifiuti, molteplici sono state le operazioni condotte (prevalentemente presso i porti di Bari e Taranto) che hanno consentito di intercettare traffici transfrontalieri di rifiuti, specie verso l’Estremo Oriente (in particolare la Cina) e di sequestrare 2600 tonn. di rifiuti stipati in containers o a bordo di tir.
Importante, per il conseguimento di molteplici dei risultati esposti, è risultato il contributo della massiccia attività assicurata dalla importante componente aeronavale, che il Corpo dispiega in  Puglia. Molteplici risultati, infatti, sono stati conseguiti nell’ambito delle 1.556 missioni navali e 516 missioni aeree, condotte a presidio delle frontiere marittime nazionali e comunitarie, a contrasto dei traffici illeciti via mare, in materia di stupefacenti, armi, immigrazione clandestina, contrabbando di t.l.e. e traffici transfrontalieri di rifiuti. A queste si aggiungono le attività a tutela dell’ambiente e quelle di polizia marittima (nel cui ambito sono stati effettuati 14 interventi di soccorso e salvataggio, 600 controlli, anche alla navigazione e alla pesca, con il sequestro di 37 tonn. di pescato e la verbalizzazione per violazioni varie di 631 soggetti).
A completamento del consuntivo, le evidenze relative all’attività di controllo economico del territorio, di concorso alla sicurezza pubblica e del servizio di “pubblica utilità 117”, per le quali i reparti hanno dispiegato oltre 68.000 pattuglie; il tutto senza dimenticare il contributo fornito nei servizi di ordine pubblico, in eventi e manifestazioni di massa, regionali e nazionali, che ha visto il sempre pronto e determinato impiego dei militari specializzati dei reparti A.T.P.I. (c.d. Baschi Verdi).
I risultati conseguiti, evidente espressione di un impegno straordinario, hanno determinato un’affermazione di primato – anche nazionale – rappresentando motivo di piena soddisfazione per i Reparti Operativi della Puglia e costituendo non un punto di arrivo, bensì un precetto per un impegno futuro ancora maggiore.

PIANO D’AZIONE PER IL 2011
L’obiettivo nell’immediato futuro sarà quello di esprimere ulteriori sforzi, volti a consolidare il piano d’azione, che per il 2011 sarà orientato verso 3 obiettivi strategici principali:
–    in primo luogo, il consolidamento della presenza ispettiva, nell’area della fiscalità, per la lotta all’evasione e all’elusione, in particolare verso i grandi fenomeni evasivi, per contrastare:
.  l’economia sommersa;
.    le frodi in materia di IVA;
.    l’evasione internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico finanziari.
In tale contesto, verranno ulteriormente sviluppati i numerosi filoni investigativi avviati nel 2010 sulle frodi IVA “carosello”, sulle cosiddette “imprese apri e chiudi”, sulle “liste” degli evasori internazionali.
A tal fine, fondamentale sarà il sistematico impiego delle oltre 30 banche dati e applicativi informatici in uso ai reparti, che consentono oramai la combinazione vincente tra il “controllo del territorio e l’analisi di rischio”.
L’ottimizzazione dei processi operativi oltrechè di funzionamento e la calibrazione degli interventi fiscali, consentiranno poi il reinvestimento delle risorse recuperate, nella produzione di ulteriori servizi a favore dei cittadini e delle imprese, nell’ambito degli ulteriori 2 obiettivi strategici, quali:
–    l’intensificazione del contrasto alle truffe sui finanziamenti pubblici, al fine di garantire la trasparenza e la tutela del corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie, destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale, che stanno sostenendo il superamento della crisi economica e finanziaria. Parimenti verrà intensificata la specifica campagna di controllo dell’effettivo diritto a beneficiare delle prestazioni sociali agevolate, in tutti i settori (sanità, scuole, trasporti, bonus sociali ecc.), proseguendo così l’azione di individuazione dei cc.dd. “falsi poveri”.
–    ed infine, il 3° obiettivo che si concretizzerà nel consolidamento dell’azione di contesa del territorio alla criminalità economica, nelle sue varie espressioni, specie quella della criminalità organizzata. In tale ottica, l’impegno sarà quello di affermare, ulteriormente, il ruolo di polizia economico-finanziaria, nel contrasto al fenomeno dell’usura, del riciclaggio, dei traffici illeciti di ogni genere e, ancor più, nell’aggressione dei patrimoni della criminalità organizzata.
Il livello di guardia verrà mantenuto alto anche nel contrasto alla contraffazione, alla pirateria e a tutti i fenomeni criminali connessi, con l’obiettivo finale di risalire tutta le “filiere”, per arrivare ad individuare i flussi finanziari che le alimentano ed i patrimoni illeciti accumulati dagli organizzatori.
A corollario, sarà mantenuta alta la vigilanza a presidio delle frontiere terrestri e marittime, per contrastare in ogni possibile misura i traffici illeciti internazionali, in specie l’immigrazione clandestina, il contrabbando di t.le. e il traffico di stupefacenti.
La Guardia di Finanza, in conclusione, intende con ciò partecipare alla collettività questa testimonianza di dedizione che nel 2010, ha visto l’Istituzione esaltare le proprie capacità operative, confermandosi strumento specialistico a disposizione della società civile, pronta a raccoglierne le istanze e i bisogni.

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