Finiscono nella rete dei carabinieri di Lecce i due presunti rapinatori seriali, conosciuti come “quelli dello scooter”. Negli ultimi tempi l’escalation delle rapine era stata impressionante  ma finalmente la banda è stata messa al sicuro.

Si tratta di Maggio Marco, 21enne di Trepuzzi, e Meta Luca, 25enne leccese, ritenuti entrambi responsabili di tre rapine ed una tentata rapina in danno di uffici postali e banche in Lecce e provincia nei mesi tra gennaio e febbraio 2011

Le manette sono scattate questa mattina in seguito alle indagini avviate nel mese di Gennaio, che hanno permesso di raccogliere incontrovertibili elementi di colpevolezza sul conto dei due giovani, per quanto riguarda le rapine avvenute all’Ufficio Postale di Lecce via Archita di Taranto (10.01.2011), al Banco di Napoli di via Leopardi (11.01.2011), alla Banca Cooperativa Terra d’Otranto di Monteroni (03.02.2011), e per la tentata rapina al Banco di Napoli di Calimera (26.01.2011). In quelle circostanze i due hanno sempre operato in coppia, armati di taglierino e con il volto coperto da passamontagna e casco, imperversando nel territorio e guadagnandosi l’appellativo di “quelli dello scooter”, in quanto in ogni circostanza si dileguavano a bordo di un ciclomotore. I due sono sempre riusciti a colpire con estrema rapidità, realizzando anche bottini consistenti come al Banco di Napoli a Lecce (4800 euro), salvo che nel caso di Calimera dove un Carabiniere della locale Stazione interveniva prima che mettessero a segno il colpo, sventando una sicura rapina.

L’indagine è stata seguita con minuziosa attenzione dai Carabinieri del N.O.RM. e dai colleghi della Stazione CC di Monteroni: la visione dei fotogrammi, la descrizione operata dalle vittime, lo studio dei luoghi di ritrovamento dei motoveicoli rubati con cui i due hanno operato, hanno permesso di stringere il cerchio attorno a MAGGIO Marco, già noto ai Carabinieri per precedenti specifici. La visione di centinaia di cartellini segnaletici ha tolto ogni dubbio sulla sua identificazione, a cui è seguita una richiesta di provvedimento cautelare al PM titolare delle indagini (dott. Cataldi), il quale ha concordato a pieno con le conclusioni della polizia giudiziaria. Contemporaneamente i militari hanno proseguito nelle indagini, mediante pedinamenti ed approfondimenti investigativi, sino a giungere all’identificazione del complice, META Luca.

Questa mattina, proprio durante un servizio di pedinamento svolto in Lecce sul conto dei due, sui quali si sospettava che stessero per compiere un’altra rapina, a seguito di emissione di provvedimento custodiale da parte del GIP, i carabinieri hanno fermato i due insieme. Mentre per MAGGIO si è trattato solo di notificare l’ordine di arresto, per META sono iniziati i puntigliosi approfondimenti: oltre che il riconoscimento fotografico, dalla perquisizione domiciliare sono emersi tre passamontagna e otto taglierini utilizzati per le rapine in parola, dunque sequestrati. Pertanto, stante il gravissimo quadro indiziario  anche META è stato tratto in arresto con le stesse accuse del complice. Alle rapine si aggiungono anche due casi di ricettazione, in merito ai motoveicoli rubati utilizzati per guadagnarsi la fuga. Le indagini continuano per accertare che non vi siano altri complici.

 

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