Il gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis ha disposto la revoca degli arresti domiciliari dell’ex direttore generale della Asl di Lecce Guido Scoditti accusato di abuso di ufficio e falso nell’ambito dell’indagine della Procura di Bari sulla sanita’.

Il provvedimento e’ stato deciso al termine dell’interrogatorio di garanzia durante il quel Scoditti, assistito dall’avv. Massimo Manfreda, ha respinto le accuse. I pm hanno espresso parere favorevole e il gip ha accolto la richiesta. Oltre a Scoditti sono stati interrogati oggi anche gli altri indagati raggiunti da misure cautelari i quali hanno tutti respinto gli addebiti. Mario Malcangi, a quanto si e’ appreso ha riferito di essere stato ”componente della segreteria politica” dell’ex assessore alla Sanita’ Alberto Tedesco ”e non capo della stessa” ha riferito il suo difensore, Giuseppe Modesti. Al gip ha rivendicato ”l’assoluta legittimità dei suoi comportamenti e l’insussistenza di qualsivoglia condotta intimidatoria, diretta o indiretta, o anche di un semplice condizionamento nei confronti di chicchessia”. La difesa di Malcangi, unico degli indagati posto in carcere, non ha chiesto la revoca della misura cautelare ma si e’ riservato di farlo nei prossimi giorni. Si sono difesi respingendo ogni accusa anche Antonio Acquaviva, medico oculista (interdetto), la cui nomina a primario nell’ospedale di Terlizzi, secondo l’accusa, sarebbe stata agevolata da Tedesco; i due imprenditori di Bisceglie ai domiciliari, Diego Rana e Giovanni Garofoli, accusati di aver esercitato pressioni illecite su Vito Angiulli, dirigente dell’ area innovazione tecnologica dell’Asl Bat, per l’aggiudicazione di due contratti di acquisto e di manutenzione di alcuni ecografi.