“Il nostro obiettivo è quello di  aumentare la produttività premiando chi lavora. Non possiamo più tollerare evidenti sacche di assenteismo”.
Il sindaco di Lecce Paolo Perrone replica a muso duro alle organizzazioni  sindacali dei lavoratori del servizio di raccolta rifiuti del capoluogo salentino che dopo le accuse di assenteismo lanciate dal primo cittadino sono pronti a proclamare una giornata di sciopero.

Il sindaco Perrone parla con dati concreti: “Se da un lato c’è chi lavora alacremente e si impegna quotidianamente nella sua attività, è altrettanto vero che c’è anche chi   non compie il proprio dovere fino in fondo. Lo dicono i numeri. Abbiamo verificato che i tassi di assenteismo nel servizio di raccolta dei rifiuti in città sono preoccupanti e non più tollerabili”.
E in effetti i dati parlano chiaro. E’ sufficiente prendere in considerazione quelli forniti da chi gestisce il servizio di raccolta rifiuti in città. Nel 2010 gli infortuni sono aumentati addirittura del 106 % rispetto al 2008. Considerando assieme malattie e infortuni il dato si ferma al 76,78% in più rispetto a tre anni fa e al 25,33 % in più rispetto al  2009.
“Sono dati – afferma Perrone – che devono far riflettere e che ci obbligano a chiedere una netta inversione di tendenza per abbassare con decisione la soglia di assenteismo che si registra tra i lavoratori.
D’altronde, nell’ultimo incontro a Palazzo Carafa, avevo chiesto alle ditte e ai rappresentanti sindacali di dare un segnale forte a tutela dell’immagine della città e di quei tanti lavoratori che ogni giorno fanno sino in fondo il proprio  dovere, isolando invece chi non lo fa”.
“Insomma – conclude Perrone –  vogliamo rendere ai cittadini un servizio migliore e tutelare al contempo i dipendenti che lavorano seriamente.  Mi sembra che siano due obiettivi che tutti debbano condividere. Per queste ragioni non ha alcun senso proclamare uno sciopero. Significherebbe scioperare contro la città e contro i lavoratori”.

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