“Mi meraviglia il fatto che gli ospiti del Campo Rom di Lecce abbiano deciso di effettuare comunque una protesta davanti alla sede di Palazzo Carafa nonostante avessi comunicato loro e  per tempo di non poterli ricevere nella giornata di giovedì 3 febbraio alle ore 16.

Peraltro, sarebbe stato auspicabile non imporre un appuntamento con il sindaco fissandone data e ora, ma concordarlo preventivamente per evitare spiacevoli malintesi e, soprattutto, inutili e stucchevoli polemiche”. “Avevo già fatto sapere – precisa Perrone – che giovedì 3 non mi sarebbe stato possibile incontrarli a causa di inderogabili impegni istituzionali precedentemente assunti”.  
La vicenda è quella relativa all’ordinanza di sgombero di una ventina di alloggi precari firmata dal dirigente del settore urbanistica e che scadrà il prossimo 25 febbraio. Il sindaco Paolo Perrone ha già fissato con largo anticipo un incontro –  in programma il 10 febbraio –  con una delegazione guidata dall’associazione NAeMI (Forum di Donne Native e Migranti),  presieduta da Antonella Mangia, e attende di incontrare anche i parlamentari salentini Alberto Maritati e Teresa Bellanova con i quali aveva già stabilito un incontro in data odierna.
“Ad ogni buon conto – conclude Perrone – vista la delicatezza della vicenda, ho investito immediatamente della questione il Prefetto di Lecce Mario Tafaro al quale ho chiesto di convocare un tavolo istituzionale al fine di affrontare compiutamente la problematica, con particolare riferimento alla salvaguardia degli interessi dei cittadini rom”.