Una settimana da dimenticare per la maggioranza di Governo che esce claudicante dalla bocciatura sul Legittimo Impedimento, dal Rubygate e dal mancato Federalismo Fiscale. Brutte notizie anche dalle proiezioni che registrano un forte calo della fiducia per il Premier

E’ da attribuire soprattutto al caso Ruby il calo di cinque punti degli ultimi dieci giorni per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che lo porta al record negativo di fiducia del 35 per cento. I dati sono stati elaborati dalla Ipr per Repubblica.it e, dal sondaggio, emerge l’accorciamento delle distanze tra i due schieramenti. Un centrodestra sia pur in vantaggio, precede il centrosinistra di poco, dopo l’aumento di quest’ultimo di oltre due punti percentuali. Anche i Ministri subiscono un arresto dei consensi e ben 15 di loro scalano la classifica che vede in vetta il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, Maurizio Sacconi, titolare del Lavoro e Politiche Sociali, e Roberto Maroni, Ministro dell’ Interno. Seguono Giulio Tremonti Ministro dell’Economia e Umberto Bossi.

Gli scossoni di Palazzo, secondo l’agenzia di rilevamento, hanno risparmiato le intenzioni di voto degli italiani che vengono registrate al 43,2 per cento per lo schieramento di centrodestra. Il centrosinistra ,Pd, Idv, Sel, Verdi, Socialisti e Radicali,  raggiunge il 40,8, mentre  il terzo polo si attesta sul 13,7. Tra tutti, è il partito di Nichi Vendola l’unico che segue un trend di crescita.

Le cronache di questi giorni, tuttavia, hanno contribuito non poco a influenzare il quadro politico generale, e mentre il Premier proclama la sua resistenza ad oltranza, annunciando nuovi rimpasti di Governo e l’inserimento di un uomo di Storace nell’esecutivo, il popolo antiberlusconiano si riunisce al PalaSharp di Milano. Oltre 9 mila presenze ieri sera, si legge nelle maggiori testate, al palazzetto con un unico intento: l’invito alle dimissioni di Berlusconi. Numerose anche le manifestazioni di solidarietà dai suoi fedelissimi e, in ambito locale il sostegno di tutto il Pdl.“Noi non ci faremo assolutamente demoralizzare dal circolo mediatico che si autoalimenta di illazioni e pettegolezzi e che prova a sgretolare l’immagine positiva e concreta che gli Italiani hanno di Silvio Berlusconi da vent’anni”, si legge in una nota dell’onorevole Vincenzo Barba; dall’altro lato, il Pd provinciale sarà in Piazza Sant’Oronzo a partire dalle ore 10.30 per una raccolta di firme all’interno della manifestazione nazionale del Pd “Berlusconi Dimettiti!”.

 

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