Sabato 26 febbraio (ore 22.00 – ingresso 7 euro, 5 euro ridotto per studenti, solo in prevendita) terzo live delle Officine della Musica con l’atteso concerto dei Radiodervish, affiancati sul palco dalle band Kenga (progetto che nasce nel 2010 da un’idea di Giovanni Saccomanno, ex cantante

degli Otakatroi, e dall’unione di artisti provenienti da esperienze musicali diverse), Loradianna (si affaccia sulla realtà musicale salentina solo da un anno circa, in duo con Davide Grazioli che ha arrangiato i suoi brani e in trio con il poliedrico musicista Vincenzo Urso), Almoraima (progetto musicale nasce in Salento nel 2007 dall’incontro tra il chitarrista flamenco Massi Almoraima e musicisti di altre culture musicali provenienti da diverse regioni del mondo – Salento, Andalusia, Camargue, Balcani, Pakistan e India) selezionate tra quelle iscritte al sito www.officinedellamusica.org.

I Radiodervish, fondati nel 1997 da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro nel tempo, partendo da una matrice world, hanno moltiplicato le esperienze musicali in ogni direzione, lasciando tracce di questo ricco percorso anche a livello discografico lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino. Alle Officine Cantelmo con loro tre sul palco ci sarà anche il percussionista Riccardo Laganà.

Dopo il primo album “Lingua contro lingua” (1998 – Polygram / I Dischi del Mulo), prodotto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, con “Centro del mundo” (2001 – Cosmasola / Il Manifesto) la band pugliese ha definito appieno una poetica e una visione del mondo, schierata dalla parte di quell’umanità nomade e sradicata che affolla oggi le grandi città d’Italia e d’Europa. Successivamente, i Radiodervish hanno realizzato un lavoro intorno ai versi del mistico persiano Rumi, consegnato all’album “In search of Simurgh” (2004 – Cosmasola / Il manifesto) prodotto da Saro Cosentino e distribuito anche in Giappone, Cina, Taiwan e Corea. Le melodie, i personaggi e le vicende narrate nel disco si intrecciano ad “Ali di Polvere”, scritto di Teresa Ludovico, dando vita ad uno spettacolo, una suite orientale in cui le canzoni e le musiche dei Radiodervish sono accompagnate in scena dalle letture di Teresa Ludovico. Nel 2006, una tournée teatrale “Amara Terra Mia” insieme all’attore Giuseppe Battiston, un tributo a Domenico Modugno e un lavoro video con Franco Battiato hanno caratterizzato una fase di lavoro molto densa e ricca di nuovi stimoli creativi, documentata in un cd più dvd (Amara terra mia – Radiofandango / Cosmasola) di grande fascino. Nel 2007, la pubblicazione de “L’immagine di te” (Radiofandango / Cosmasola) disco di canzoni inedite prodotto da Franco Battiato che porta a compimento una vera e propria svolta pop, consolidando la collaborazione con l’etichetta di Domenico Procacci, Radiofandango, avviata con l’operazione “Amara terra mia”.

Tra il 2008 e il 2009 una serie di produzioni speciali, sempre accompagnati da Alessandro Pipino, su alcuni dei più importanti palcoscenici italiani con attori come Valter Malosti nello spettacolo Con le radici al Cielo o con scrittori come Carlo Lucarelli in Note sull’Ottava Vibrazione. Inoltre la formazione è stata impegnata ne Le Porte dell’Occidente, progetto di residenza teatrale che si è svolto nel castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. L’attività dei Radiodervish ha trasformato il castello in un contenitore culturale, luogo privilegiato di incontro e dialogo fra linguaggi e culture , attraverso un percorso artistico che ha coinvolto numerosi ospiti nazionali e internazionali lasciando un segno nel processo creativo di Beyond the Sea. Infine una tournée assieme all’Orchestra Araba di Nazarteh che ha debuttato a Maggio 2009 sul palcoscenico dello storico Tzavta Theater di Tel Aviv e proseguito in Italia nel mese di giugno. La pubblicazione “Beyond the Sea” (2009 – Princigalli Produzioni / Il Manifesto) sancisce la maturità musicale dei Radiodervish: una nuova fase di quella Babilonia dell’anima dalla quale i Radiodervish provengono e alla quale continuamente si riferiscono. Saro Cosentino ha curato la produzione artistica del disco. Ospiti di eccezione: Solisti dell’Orchestra Araba di Nazareth (Nizar Radwan, oud e violino; Issa Awwad, kanoun; Lubna Salameh, voce), Zohar Fresco alle percussioni. Il recente Bandervish è l’ottavo album dei Radiodervish, alcune delle loro più note canzoni riarrangiate da un giovane talento del jazz come Livio Minafra dove i suoni delle processioni pugliesi si mescolano con i canti sufi nelle strade di Gerusalemme e di Beirut.

Il sito www.officinedellamusica.org è una banca dati aperta a tutte le band indipendenti salentine che, iscrivendosi, entreranno non solo in un piano di comunicazione e promozione ma parteciperanno a un concorso che permetterà a quelle vincitrici di esibirsi presso le Officine Cantelmo, in una serie di date organizzate in un circuito di club in tutta Italia, e di realizzare un videoclip professionale che sarà promosso grazie al sostegno di Apulia Film Commission.

Il progetto Officine della Musica è realizzato in collaborazione con Provincia di Lecce, Università del Salento, Apulia Film Commission, Cooperativa Lecce Città Universitaria, Cooperativa Cool Club, Associazione Sum, Punto Exe, Fondazione Rico Semeraro e Notas Music Factory, Push Up e Meeting delle etichette indipendenti, grazie al sostegno di Puglia Sounds – il programma per il sostegno e lo sviluppo della produzione musicale che la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo nell’ambito del Programma Operativo Fesr (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse IV, ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese.

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