La questione legata al futuro dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli è stata affrontata in tempi non sospetti dall’Amministrazione Comunale e dalla maggioranza consiliare, che hanno avuto a tal riguardo due incontri con i responsabili del nosocomio locale, proprio al fine di fare il punto

della situazione in favore dell’utenza sanitaria. “Se c’è qualcuno che ha dormito, non è stata certo l’Amministrazione Comunale, che preferisce lavorare con serietà e scrupolo e non fare a gara per apparire sui giornali, che sembra essere sempre più lo sport preferito da qualcun altro”, ha commentato il sindaco Giuseppe Venneri. Nel dettaglio l’esecutivo, rappresentato dal primo cittadino, dall’assessore alla Sanità Cosimo Alemanno e dal consigliere di maggioranza Vincenzo Mariello ha avuto dapprima un incontro presso la sede comunale con medici e responsabili della struttura e quindi, il 19 gennaio (un mese prima cioè che scoppiasse la “querelle” sulla vicenda ospedaliera gallipolina) un sopralluogo al Sacro Cuore, alla presenza del direttore sanitario Bruno Falzea. Nel corso dell’incontro l’Amministrazione ha chiesto informazioni sul finanziamento da 5 milioni di euro (con cui completare ed adeguare il blocco operatorio, sistemare il pronto soccorso, attivare la camera iperbarica ed adeguare il laboratorio d’analisi e di anatomia patologica), ottenendo rassicurazioni in merito. Inoltre, relativamente al reparto di Rianimazione, l’esecutivo aveva già avuto contezza del fatto che lo stesso – come poi confermato dall’assessore regionale Fiore – sarebbe stato attivato a breve, per diventare (viste le potenzialità e le dotazioni del reparto) una delle eccellenze della sanità salentina e pugliese. Ancora, per quanto concerne Oculistica, Otorino ed Odonstomatologia, l’Amministrazione ha chiesto un potenziamento di queste strutture, che da semplici non possono passare a complesse, visto che tale qualifica spetta solo agli ospedali dei capoluoghi di provincia. Per questo si è chiesto che venga potenziato il servizio di “day surgery” (l’unico possibile), ricevendo in tal senso riscontri positivi. Dal canto suo l’Amministrazione si è impegnata a farsi carico, presso gli organi competenti, di alcune richieste prettamente operative (ad esempio il collegamento del doppio gruppo elettrogeno, la guardiania notturna) ed ha avuto la conferma che il regolamento regionale di riordino della rete ospedaliera porta ad una rimodulazione con un saldo negativo di appena sei posti letto, bilanciato dalla presenza di Terapia Intensiva, cui dovrebbero essere garantiti 8 posti letto. Il sindaco Giuseppe Venneri così si esprime sulla questione. “Ancora una volta da parte dell’Amministrazione c’è spazio solo per i fatti e l’impegno in favore della cittadinanza. Lasciamo ad altri occupare il proprio tempo sbraitando e puntando l’indice, perché il nostro unico interesse è di trovare risposte condivise ed esaustive ai bisogni primari della nostra comunità cittadina”.