“Comprereste un’auto usata da Attilio Monosi? Certo, essendo in pratica a costo zero. Il problema grave è che l’auto in questione non è né la sua né di Perrone, ma di tutti i cittadini leccesi”. Concede solo poco spazio all’ironia Salvatore Capone, Segretario provinciale del PD di Lecce, nel suo attacco al governo della città capoluogo.

“L’operato della Giunta leccese, nella gestione del Bilancio e del Patrimonio della comunità leccese, è l’estremo opposto di quell’ elementare criterio di affidabilità dell’amministratore pubblico espresso nella celebre campagna democratica contro Nixon. Il governo cittadino ha il dovere di gestire il patrimonio comunale, le proprietà della comunità che amministra, come si premurerebbe di gestirle un buon padre di famiglia. Quale padre lascerebbe lievitare indisturbati i crediti della propria famiglia, trattandosi inoltre della famiglia che già paga le tasse più alte d’Italia?”.
“È assolutamente imbarazzante, agli occhi dei cittadini leccesi, l’elenco di morosità dei canoni di locazione degli immobili comunali, a fronte delle quali nessuna azione incisiva di recupero dei crediti accumulati è stata posta in essere. Questa gestione del patrimonio dei cittadini è ancor più intollerabile considerato che viene a galla a pochi giorni di distanza dall’annuncio, firmato Monosi, di uno spregiudicato piano delle alienazioni. Un piano che non tiene nel minimo conto le esigenze minime di vivibilità della città e che costringe i cittadini a costosi ricorsi, per far rispettare quelle stesse legittime esigenze. Ma, soprattutto, un piano che troverebbe la sua presunta giustificazione proprio nella scellerata e clientelare gestione delle casse comunali, di cui il caso dei canoni di locazione rappresenta solo l’ultimo dei sintomi”.
“Il Partito Democratico” conclude Capone “considera, a questo punto, le dimissioni dell’Assessore al ramo un atto dovuto, il minimo che i cittadini leccesi possano ormai pretendere da un governo che si è rivelato, nel corso degli anni, assolutamente inadeguato all’amministrazione della loro città”.

 

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