“Non diventiamo certo giustizialisti solo perché le inchieste, anzi le archiviazioni, riguardano il Presidente della Regione. Ma a leggere i giornali sembra che per la stessa questione una parte della Magistratura barese abbia riscontrato condotte non cristalline, mentre un’altra parte della stessa Magistratura

barese avrà forse inteso anticipare una riforma costituzionale ed applicare al Presidente della Regione quel che la prima parte dell’art. 90 della Costituzione prevede per il Presidente della Repubblica, ossia che non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni tranne che per altro tradimento o per attentato alla Costituzione”. Lo ha detto il capogruppo del Pdl Rocco Palese.
“Il problema serio e non solo politico – ha aggiunto Palese – è che ad oggi nulla è cambiato rispetto al periodo di cui si è occupata la Magistratura. Anzi, i primariati, i reparti da dismettere, gli ospedali da chiudere, i posti letto da spostare, i direttori generali, amministrativi e sanitari delle Asl, gli incarichi sanitari e non, sono oggetto di incontri e conferenze stampa negli ospedali da parte di esponenti regionali e nazionali della sinistra, di riunioni carbonare, di cabine di regia, di vertici di maggioranza, quindi sono oggetto di spartizioni e clientele, proprio come denunciamo da sei anni. Per non dire poi delle riunioni sui nuovi ospedali da costruire e sui quali abbiamo fin da subito chiesto che si accenda un faro: investimenti per centinaia di milioni di euro di denaro pubblico vengono discussi da esponenti della Giunta regionale con esponenti spesso pluriingadati del management delle Asl. Cosa c’è di diverso  – ha concluso Palese – rispetto a quanto contestato alle persone di cui sono stati chiesti o eseguiti gli arresti? Speriamo tutto. Temiamo nulla”.

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