“Non riesco a comprendere le reali ragioni di questo sciopero”.
Il sindaco di Lecce Paolo Perrone prende posizione rispetto allo sciopero dei netturbini proclamato per martedì 1° marzo dalle organizzazioni sindacali di categoria che rappresentano i lavoratori.

“Non ho mai chiamato fannullone nessuno – precisa Perrone – Al contrario: so che ci sono tanti operatori ecologici che lavorano ogni giorno sulle nostre strade con grande impegno”.
“Il mio intento era quello di intervenire per aumentare la produttività del servizio di raccolta dei rifiuti in città attraverso una incisiva battaglia all’assenteismo.
I dati che ci hanno fornito le ditte che gestiscono il servizio – spiega il primo cittadino –  sono sconcertanti. Il tasso di assenteismo tra i lavoratori del settore è straordinariamente  al di sopra della norma. Questa è una  situazione che finisce per ripercuotersi negativamente sulla città e sui cittadini. Probabilmente ci sono lavoratori che non fanno il proprio dovere.
E’ altrettanto vero, tuttavia, che ne esistono pure tantissimi che ogni giorno con il loro impegno e i loro sacrifici tengono pulita la città. Ebbene, io voglio tutelare questi lavoratori. In questa battaglia sarò al loro fianco premiando chi lavorerà di più per migliorare il decoro e l’igiene del capoluogo salentino”.
“Avevo chiesto alle organizzazioni sindacali – ricorda il sindaco Perrone – di darmi una mano in questa direzione al fine di contribuire ad abbassare notevolmente la percentuale di giorni di assenza. Sarebbe stato, questo sì, un segnale forte a tutela dell’immagine della città e dei tanti lavoratori che ogni giorno lavorano con impegno e abnegazione.
La risposta è stata la proclamazione di una giornata di sciopero. A pagarne il prezzo saranno i cittadini,  costretti a subire il disagio di una giornata senza raccolta, e gli stessi lavoratori che esercitano quotidianamente il loro dovere e che dovrebbero essere tutelati per primi. 
Per tutte  queste ragioni continuo a non capire il senso di questo sciopero”. 

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