Nell’ambito di un piano d’intervento orientato al controllo delle offerte di soggiorno alternative proposte dai bed and breakfast, le Fiamme Gialle di Lecce, hanno scoperto un B&B, che ha occultato al Fisco oltre 20 mila euro di ricavi e 3 mila euro di Imposta sul Valore aggiunto (IVA).

Il proprietario, che ufficialmente risultavano gestire un B&B, di fatto esercitava una vera e propria attività alberghiera operativa tutti i giorni dell’anno. La struttura, infatti, disponeva di un numero di camere e posti letto superiore a quello consentito per i Bed & Breakfast. Le camere erano dotate di aria condizionata, di servizi igienici, televisore satellitare, connessione a internet, cassetta di sicurezza, frigo bar, sistema di apertura della porta di accesso con tessera magnetica.

I finanzieri, nella rideterminazione dei redditi conseguiti, hanno inoltre tenuto conto di ulteriori elementi oggettivi, quali: la mancanza di dimora del titolare nella stessa struttura ricettiva, peraltro residente in altro comune; il numero di posti letto eccedenti il limite previsto dalla normativa di riferimento; la stipula di contratti commerciali con agenzie pubblicitarie; l’offerta di una serie di servizi aggiuntivi, tra cui l’accettazione di pagamenti, a mezzo terminale POS, con carta “SI” e con tutte le carte di credito nazionali ed internazionali appartenenti a circuiti “VISA” e MASTERCARD”.

In considerazione degli elementi riscontrati, i Finanzieri hanno segnalato all’Agenzia delle Entrate il titolare della struttura per il recupero delle imposte evase.

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