Mattinata piena per gli agenti del corpo forestale dello Stato, che fin dalle prime ore della giornata hanno lavorato alacremente, scovando diverse irregolarità in alcune località del Salento.

 

Gli agenti del Comando Stazione Forestale di Tricase, alle dipendenze del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Lecce, durante un controllo di tutela e vigilanza del territorio, con il personale dell’ufficio tecnico del comune di Supersano e del Dipartimento di Prevenzione di Lecce – Area Sud Ufficio di Casarano – Area “C”,competente in materia di “Benessere Animali e Regolarità delle Strutture”,  hanno proceduto nell’agro del comune di Supersano (LE)  in località “Stesi”,  al sequestro di 5 costruzioni abusive in ferro. Gli edifici, con copertura in lamiera zincata per una superficie complessiva di oltre 100 mq, adibite a deposito attrezzi agricoli e ricovero per animali erano inadatte alla sistemazione di cinque suini e tre capre nane, tutti sprovvisti di orecchino identificativo, i quali, dopo le dovute analisi per escludere la presenza di qualunque tipo di malattia, verranno trasferiti presso un allevamento autorizzato. Inoltre, nell’area circostante ai manufatti erano presenti alcuni rifiuti di vario genere che verranno successivamente smaltiti in una discarica autorizzata. Pertanto, gli agenti hanno denunciato le due comproprietarie del terreno, madre e figlia, entrambe di Supersano, per aver realizzato opere abusive in completa assenza di permesso di costruire in zona agricola vincolata dal Decreto Galasso, nonché sottoposta a vincolo idrogeologico, vincolo beni naturalistici parchi, vincolo faunistico, vincolo idrologia superficiale.

Sempre a Tricase, durante un controllo di tutela del territorio in località “Cisurelli”, gli agenti hanno denunciato un uomo nato ad Acquarica del Capo per avere realizzato una tettoia  abusiva a ridosso di una casa agricola adibita ad agriturismo, regolarmente iscritto all’elenco regionale degli operatori turistici, ma non ancora attiva in mancanza di autorizzazioni ASL. La tettoia risulta è realizzata in travi di legno con sovrastante struttura in assi e listelli in legno e copertura in tegole, per una superficie complessivo di oltre 160 mq ancorata al fabbricato, questo in assenza di permesso a costruire in zona agricola, nonché a vincolo paesaggistico – ambientale e a vincolo idrogeologico.

Ad Otranto invece, durante un sopralluogo in un’officina meccanica nel Comune di Giuggianello, è stato denunciato un uomo del posto, poiché è stato riscontrato uno smaltimento illecito di rifiuti liquidi rivenienti dall’esercizio della suddetta attività artigianale. Nel corso degli accertamenti, è stata verificata che una parte della superficie dei piazzali antistanti l’officina (circa 200 mq) è interessata dal passaggio dei reflui (acqua mista a residui oleosi rivenienti dal lavaggio delle parti meccaniche) come appurato visivamente dalla presenza di tracce che dimostravano effettivamente il deflusso di detti reflui, che dal suddetto piazzale raggiungevano la pubblica via e da queste le feritoie della condotta di fognatura pluviale.