Ha avuto luogo ieri alle 18.30 presso la Biblioteca comunale “Ugo Granafei” di Mesagne (BR) il quarto incontro della rassegna “La valigia dell’autore”, organizzato dall’amministrazione comunale.

La serata dedicata ai giovani scrittori mesagnesi ha visto la partecipazione di Chiara Flumian, meglio conosciuta come Anita Book, che ha recentemente pubblicato il suo divertentissimo romanzo “Tutta colpa del prof”, Dario Perez, lettore accanito di noir, che ha dato il via alla sua produzione narrativa con il thriller di fresca pubblicazione, “Luce nel buio”, e la frizzante Flavia Montanaro, una blogger molto seguita che si diletta in racconti brevi.
A relazionarsi con questi giovani talenti della cultura giovanile mesagnese, oltre che il pubblico accorso numeroso, il giornalista mesagnese, Cosimo Saracino, che ci ha dato modo di conoscere meglio il temperamento di questi giovani autori in erba, e il consigliere delegato alla biblioteca, Mariella Vinci.

Chiara Flumian, 22 anni, conosciuta più che altro con il suo pseudonimo, Anita Book, è un’accanita lettrice… ma probabilmente tale definizione è riduttiva, perché come tutti potrete vedere nel suo blog (http://loradellibro.blogspot.com/), lei i libri li divora e poi oltre che riempire pagine su pagine su quelle che sono state le sue impressioni durante la lettura, mette a disposizione dei suoi numerosissimi fan delle interessanti video recensioni.
Il tarlo della scrittura ce l’ha da sempre, e quello che ha appena pubblicato non è che il primo di una lunga serie: “Tutta colpa del prof” è un libro molto divertente e lineare, la protagonista, Sarah, è una ragazza alle prese con il mondo universitario, e come l’autrice stessa ci racconta si tratta di una ragazza impertinente che ha bussato alla sua porta chiedendole di raccontare la sua storia, riproducendo il tutto in modo assolutamente veritiero. Non ha potuto far altro se non assecondarla, regalandoci dunque la possibilità di farci esilaranti risate, e magari perché no, versare anche qualche lacrimuccia.

Dario Perez, 27 anni, è un ragazzo molto introverso e misterioso, certo non abituato a parlare in pubblico, come ammette candidamente. Studia lettere e ama definirsi, più che un “giovane scrittore”, “un giovane che scrive”.
Il sul genere preferito, come si evince anche dal suo libro, “Luce nel buio”, è il thriller. “La società attuale purtroppo”, dice Dario, “mi dà tanti input; basta accendere  la tv e vedere un telegiornale per avere spunti per tanti e tanti libri gialli, ma anche se vivessi isolato da tutto e da tutti credo che avrei comunque qualche idea da sviluppare.”
Un po’ deluso dalle logiche editoriali, poco votate, secondo lui, alla promozione dei libri degli esordienti, non ha comunque perso fortunatamente la fiducia nella scrittura e appena può corre a riempire la fatidica pagina bianca che affligge ogni scrittore con delitti bui e affascinanti misteri.

Infine, Flavia Montanaro, una ragazza di 25 anni brillante e ironica, prima di tutto con se stessa, si definisce, infatti “una contabile che non sa fare i conti”, riferendosi al lavoro che svolge nell’azienda di suo padre. Scrive sul suo blog (www.acidella.com) da tantissimi anni, dai racconti brevi alle impressioni, non c’è un topic preciso, ama riportare in chiave “romanzata” qualsiasi cosa colpisca la sua attenzione.
Uno dei suo racconti, letto tra l’altro nel corso della serata, “Negli sporchi panni di Maria”, l’ha portata a  vincere il concorso “La vita di un senza tetto”, regalandole la soddisfazione di ricevere un lungo applauso in piazza San Giovanni a Roma, da parte di una folla composta per lo più da clochard, che probabilmente si sono riconosciuti in questo toccante e quanto mai veritiero racconto breve.

A chiudere la serata, oltre al dibattito, sono state le opere satiriche di un altro dei giovani talenti mesagnesi, Gabriele Alfiero, che durante la presentazione si è lasciato ispirare dai suoi amici e compaesani e abbandonandosi alla matita e al suo divertente piglio critico, ci ha regalato delle divertentissime vignette dal taglio attualissimo.

 

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