“I cittadini del Salento, e presto quelli di tutta la Puglia, non potranno più prenotare esami e prestazioni specialistiche in farmacia a causa del mancato rinnovo della convenzione tra Asl e Federfarma.

Questo è l’ennesimo esempio di come Vendola nel Piano di Rientro ha scelto di tagliare i servizi ai cittadini per lasciare intatti gli sprechi e le spese, anche ingiustificate, di beni e servizi”. Lo denuncia in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese.
“Apprendiamo dalla stampa – dice Palese – che non è stata rinnovata la convenzione tra Asl di Lecce e Federfarma e che il direttore sanitario della Asl addebita il mancato rinnovo ai tagli imposti dal Piano di Rientro. Ciò conferma quel che noi diciamo da mesi: quel Piano, i cui contenuti non sono stati in alcun modo condizionati dalla volontà del Governo nazionale ma scelti dal Governo regionale, è stato impostato male: taglia i servizi ai cittadini, in questo caso specie agli anziani, e lascia intatti sprechi e spese inutili. Al danno di non poter prenotare più in farmacia, si aggiunge la beffa che in farmacia tutti i cittadini, anche gli esenti, dal 1° gennaio scorso devono pagare il ticket di un euro a ricetta. Vendola così vessa due volte i poveri pugliesi: taglia i servizi e aumenta ticket e tasse. Niente male per colui che il 26 marzo del 2005 su Repubblica dichiarava: ‘Riformerò la Puglia senza tagli, evitando gli sprechi’. Dopo sei anni di Governo è riuscito a fare esattamente l’opposto!”

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