E’ stata sgominata una banda di rapinatori che da giugno dello scorso anno, compiva furti tra i più disparati, e che hanno impegnato non poco i carabinieri del comando provinciale di Lecce e della compagnia di Tricase, in questi mesi. Gli arrestati sono Antonio Malerba, 37enne di Cellino San Marco, già arrestato il 28 ottobre dello scorso anno e considerato la mente del gruppo, Emanuele Toma, Antonio Vizzino, 27enne

di Supersano, Edoardo Preite, 32enne di Taurisano, Antonio Sabato, 35enne di Taurisano, e Daniele Marra, 34enne di Supersano . Per loro l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio.

 

Alla banda sono stati riconosciuti in tutto 17 episodi criminosi, avvenuti tra giugno e ottobre del 2010 e che avevano inizialmente fatto pensare ad un proliferare di gruppi di briganti pronti a colpire.
La difficoltà dell’operazione, che è stata denominata “Tabula Rasa”, è stata data dal fatto che la banda colpiva con assoluta imprevedibilità e per obiettivi sempre diversi.

 

Dai furti di auto, agli appartamento svaligiati, ai bar, fino alle poste. Ed è stato proprio dopo la rapina del bancomat delle poste di Corsano, il 17 giugno, che sono partite le indagini. In quell’occasione erano state già rubate tre autovetture, utilizzate poi per il furto nel quale è stato letteralmente divelto il postamat dal muro con una macchina agricola e poi portato via con un furgone Ducato e una Lancia Libra, tutti rubati rispettivamente ad Alessano, Salve e Tiggiano.

Attraverso indagini tecniche ma anche di tipo classico, è stato possibile rintracciare la banda che però ha continuato a dare del filo da torcere ai carabinieri. Essendo assolutamente imprevedibili, i colpevoli continuavano a rubare senza premeditazione, confondendo e depistando le forze dell’ordine in più di un’occasione.
Preparavano un colpo e poi ne facevano un altro, oppure rubavano una macchina agricola che poi non veniva utilizzata e usavano un altro mezzo per colpire; organizzavano un furto e poi il giorno prestabilito si ritrovavano per giocare a carte o andare in pizzeria.

E’ stato un lavoro duro, dunque che però non ha  scoraggiato i carabinieri, che hanno continuato ad indagare, individuando la responsabilità della banda, anche in altri furti successivi: altre autovetture rubate a Cursi, Montesano, Lucugnano, Patù, Collepasso e Supersano. E poi ancora un colpo in una sala giochi di Poggiardo, il 25 ottobre, due nei bar di Montesano e Tricase, il 16 novembre e in una tabaccheria di Tricase, due giorni dopo; due altre rapine sono state commesse in appartamenti di Cutrofiano e Collepasso, risalenti al 6 novembre e dai quali hanno fatto razzia di qualsiasi cosa avessero trovato, persino i rotoli di carta igienica. Infine vi sarebbe anche una tentata rapina ai danni di una gioielleria di Presicce, avvenuta il 16 novembre.

La banda è stata accusata anche di ricettazione del materiale rubato nelle diverse occasioni: in seguito alle perquisizioni sono stati trovati infatti diversi robot da cucina Bimby, scope elettriche Folletto, tv LCD, ma anche servizi da the, da caffè e oggetti di arredamento, gioielli, utensili di hobbystica e di edilizia; assieme poi a tutti gli autoveicoli rubati tra motocicli, automobili, autocarri e mezzi agricoli.

Quantificata tutta la refurtiva, si è arrivati a contare una cifra che si aggira intorno ai 30.000 euro. Una banda non poco agguerrita dunque e soprattutto composta da persone esperte che inventavano i colpi sul momento, in base a ciò che trovavano sul proprio cammino.

Il comandante Maurizio Ferla si è dimostrato molto soddisfatto del risultato raggiunto, che conquista una buona media per la lotta alla criminalità. Sono già 75 infatti, gli arresti compiuti dall’inizio dell’anno 2011 e il lavoro della compagnia dei carabinieri non intende allentare la cinghia. Soprattutto il comandante si è soffermato sull’importanza delle indagini compiute dai suoi uomini che sono riusciti a ricondurre ad un’unica banda di colpevoli, i numerosi episodi delittuosi che troppo spesso sono stati bollati come ondate di criminalità selvaggia.

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