Esce a maggio il nuovo singolo di Tullio De Piscopo, Conga Milonga. Il brano aprirà il nuovo grande album dell’artista napoletano che uscirà verso la fine dello stesso mese e che avrà per titolo “Questa è la mia storia”, un’antologia con tutti i grandi successi raccolti in due CD e che segna il ritorno di Tullio De Piscopo.

Lo abbiamo incontrato telefonicamente per parlare insieme di musica e non solo.

Conga Milonga è un singolo molto scoppiettante e ritmato. «È un brano molto solare – ha rivelato il cantante – che rispecchia in qualche modo il mio carattere e si va a inserire in una raccolta che potesse raccontare i miei primi 40 anni».
Nei due CD pieni di musica, nostalgia, è possibile riascoltare brani storici ma eseguiti con un nuovo arrangiamento e con la collaborazione di numerosi colleghi artisti. Ecco allora , nel primo CD, il remix di pezzi come “ANDAMENTO LENTO”, “STOP BAJON”, “E’ FATTO E’ SORDE E!”; mentre nel secondo emerge l’amore di De Piscopo  per la batteria e la passione per il blues, il soul, jazz e la musica classica. Un cofanetto molto elegante con allegato anche un piccolo album fotografico che completa la biografia, insomma un prodotto che – dice scherzando lo stesso cantautore citando uno dei suoi successi – «scivola facile».

40 anni di musica, 40 anni di strada anche in salita con esperienze e non poche difficoltà. «Ci sono stati periodi difficili – ci ha rivelato Tullio De Piscopo – dove nessuno ti regalava niente. Io ho sempre suonato, perché quando ero piccolo ho sempre visto bacchette, percussioni varie, piatti; poi mio padre era batterista, mio fratello era batterista. Ho iniziato a suonare nei matrimoni, come pure nelle feste private, per poi andare a suonare in alcuni club. Per me tutto questo è stata una grande palestra».

L’artista napoletano ha poi riflettuto sull’influenza della musica nei giovani che oggi cercano il successo per vie spesso troppo semplici. «È un percorso bello – ha detto – però è anche molto difficile poter lavorare nel mondo della musica, anche a causa della crisi. Inoltre la tecnologia ha ammazzato ulteriormente la musica (a causa del download illegale di Mp3, n.d.r.). I vari show televisivi possono dare un aiuto ai giovani, ma rischiano di essere un’arma a doppio taglio, perché non permette loro di fare la giusta gavetta. Invece vediamo ragazzi e ragazze, anche adolescenti, entrare con facilità in questa grande fabbrica di illusioni e poi dopo neanche due anni non si sente più parlare di loro. Servono in realtà delle vere scuole».

Tullio De Piscopo, con l’energia e il ritmo delle sue canzoni ancora più vivaci in questo cofanetto si rivolge a chi lo ha seguito e apprezzato in questi quarant’anni, ma anche ai giovani. «Voglio dare ai giovani – ha concluso – un messaggio di quello che è stato il mio percorso per far capire loro che, anche se la strada non è sempre stata facile, alla fine io ce l’ho fatta. Io mi rivolgo anche a quei giovani, a “quegli scugnizzi” del quartiere di Napoli, da dove io stesso sono venuto: si può fare; si può venire fuori da lì».

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