“Occorre riassegnare le funzioni di gestione del servizio di igiene urbana ad ogni singolo Comune, riservando alle ATO la sola gestione degli impianti”.
È quanto chiede il Gruppo Udc alla Regione Puglia in un’interrogazione rivolta al Presidente Nichi Vendola

ed all’Assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro.
“Da tempo – sottolinea il Presidente Salvatore Negro e primo firmatario – Sindaci ed amministratori pugliesi lamentano la scarsa efficienza e funzionalità dell’ Ambito Territoriale Ottimale, nato per la gestione del servizio di igiene urbana. In pochissimi mesi l’ATO ha messo in crisi i risultati di politica ambientale e di educazione alla raccolta differenziata, che ogni singolo Comune, nel suo piccolo, era già riuscito ad ottenere”.
“Nel passaggio da una gestione diretta ad una indiretta – ha spiegato nell’interrogazione il capogruppo Udc – è venuto meno quel “patto etico” tra cittadini ed amministrazioni comunali, che negli anni aveva rafforzato il senso di responsabilità ed un impegno civico comune nella tutela del territorio ed in particolare dell’ambiente. Il passaggio alla gestione unitaria del servizio, nata nello spirito di razionalizzare i costi, si è dimostrata fallimentare sotto ogni punto di vista producendo un aumento non controllato dei costi del servizio, la mancanza di un rapporto diretto con la ditta esecutrice, irregolarità contrattuali, la eliminazione delle convenzioni con i consorzi di filiera, incertezza normativa sul soggetto riscossore e sul passaggio dalla TARSU alla TIA”.
“Tali mancanze – ha continuato il presidente Negro – si aggiungono agli aumenti vertiginosi del costo del servizio, che agli occhi dei cittadini appaiono vere e proprie “vessazioni inique” a solo ed esclusivo vantaggio delle ditte. Al contrario – ha spiegato – le singole Amministrazioni sono in grado di riconoscere e individuare le esigenze, le necessità, le abitudini delle proprie comunità e ciò consente di controllare e intervenire direttamente sui costi del servizio e di sottoscrivere direttamente le convenzioni con i consorzi di filiera”.
Nell’interrogazione, si ricorda che “ il Consiglio Regionale in data 16.11.2010 ha approvato una mozione (primo firmatario Losappio) che impegna la Giunta Regionale ad aggiornare e modificare entro 90 giorni il Piano di gestione dei rifiuti nella parte relativa alla ridefinizione degli ATO passando dagli attuali quindici, definiti dal decreto commissariale 9.12.2005 n° 187, a sei, uno per ogni territorio provinciale”.
Per tutte queste ragioni il Gruppo Udc ha interrogato il presidente Vendola e l’assessore Nicastro per conoscere “lo stato di attuazione della modifica del Piano di gestione dei rifiuti e se intendono rispettare il contenuto ed i tempi indicati dal Consiglio Regionale” e “se, in un’ottica di distribuzione di nuove competenze, vogliano prevedere che le funzioni di gestione del servizio di igiene urbana siano riassegnate ad ogni singolo Comune, in un contesto di responsabilizzazione dei centri di potere e di sussidiarietà di funzioni, riservando agli ATO la sola gestione degli impianti”.

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