“I nodi vengono al pettine. “L’illuminata” giunta Regionale perde il  lume della ragione e brancola nel buio del ri-disordine sanitario.
E’ l’onorevole Ugo Lisi a commentare la situazione che si è creata in Giunta regionale dopo l’approvazione del Piano di Rientro e le annunciate dimissioni dell’assessore Fiore

 

“L’Assessore Tommaso Fiore, per lungo tempo sulla breccia, vittima di un ingranaggio stritolante, accelera il passo e si tira fuori dalle “mazzate”, come si direbbe a Bari. L’offensiva scatenata nei suoi confronti gli è parsa troppo audace anche per chi, come lui, qualche responsabilità sulla politica sanitaria quanto meno per vincolo di Delega dovrebbe riconoscersela.
Ma le dimissioni dell’Assessore Regionale alla Sanità, in un momento decisivo per l’approvazione del Piano di Rientro, sono il segno inequivocabile di una debolezza più generale che appare oggi in tutta la sua evidenza.
L’Assessore scappa dal caos politico di questa Regione che vorrebbe dare ordine a un sistema delicato e importante come quello della salute pubblica. Quanto potrà e saprà dire e fare con il suo convincente e ammaliante eloquio il Presidente della Regione, Nichi Vendola è la domanda che tutti si pongono. Convincere, in sostanza, il rammaricato e offeso Assessore a continuare nel suo ruolo solitario di parafulmine per condividere il peso che altrimenti il Presidente Vendola dovrebbe caricare interamente sulle sue spalle, proprio nel momento in cui lancia il guanto di sfida al Governo dell’Italia.
Tommaso Fiore non ha mai dato l’idea di essere un millantatore, ma certamente, come egli stesso ha detto, nemmeno l’uomo giusto al momento giusto. Anche se di momenti giusti questa Giunta Regionale sembra non averne mai avuti. Alle debolezze di oggi si aggiungono gli scandali di ieri con una Sanità Pugliese che ha fatto acqua da tutte le parte con buona pace della salute dei cittadini”.

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