“Il tema che abbiamo affrontato nel nostro incontro è stato quello di come si può rendere, per esempio facendo della Puglia una regione all’avanguardia in Europa, il nostro territorio regionale un territorio connesso da tutti i punti di vista, quindi in questo senso intelligente.

Questa intelligenza produce un abbattimento di tutti i tempi morti, con un aumento incredibile della velocità di trasferimento e di comunicazione”. Lo ha dichiarato il presidente della regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro svoltosi questa mattina in presidenza con il Direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel Livio Gallo.  L’incontro è servito non solo a fare il punto sullo stato di avanzamento di due importanti accordi che vedono la regione Puglia in primo piano nello sviluppo di reti di distribuzione di energia elettrica del futuro ma anche per parlare di ricerca e sperimentazione e per disegnare la Puglia del futuro.
“Prospettive inedite  – ha detto Vendola – se si ha il coraggio di guardare non soltanto la giornata odierna e il proprio ombelico, ma se si ha il coraggio di potersi misurare sul ritmo del cambiamento e di poter anche ragionare e sperimentare cosa significa una città smart o una regione smart, cioè un  territorio attrezzato con reti di trasporto di connessione e comunicazione e quindi un territorio intelligente e veloce”.
“Siamo oggi a testimoniare l’impegno di Enel per lo sviluppo della rete del futuro in Puglia, una regione caratterizzata da una forte domanda di connessioni di impianti da fonti rinnovabili – ha detto Gallo – con il sostegno della Regione attueremo un progetto per la realizzazione della Smart Grid. Una rete intelligente in grado di assicurare l’uso razionale dell’energia elettrica, la partecipazione attiva di cittadini, imprese e produttori al mercato elettrico in modo da garantire un contributo concreto allo sviluppo sostenibile e all’efficienza energetica. La realizzazione di queste reti consentirà anche di accedere a tecnologie innovative come, ad esempio, quella dell’auto elettrica, porti verdi e illuminazione a LED”.
Negli scorsi mesi Enel ha sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con la Regione Puglia una convenzione per il potenziamento degli impianti di distribuzione a servizio delle fonti rinnovabili (questo progetto è finanziato a livello regionale con 35 milioni di euro). Un altro progetto, sempre in Puglia (finanziato con 13 milioni di euro) prevede la sperimentazione concreta per la realizzazione di una rete intelligente (Smart Grid) simile a internet, in grado di far dialogare produttori e consumatori, di interpretare in anticipo le esigenze di consumo e adattare con flessibilità la produzione.
La regione Puglia sta lavorando anche su progetti di ricerca a respiro europeo. In particolare sulla possibilità che una parte del surplus di energia accumulata possa essere dispacciata dopo averla trasformata in idrogeno. Potrebbe essere importante infatti che una parte dell’energia pulita, attraverso il surplus che la rete non riesce ad assorbire, produca idrogeno e poter così sperimentare una serie di attività di mobilità sostenibile. 
“Chi prima mette piedi nel ciclo dell’idrogeno – ha sottolineato Vendola – e lo riconnette ad un ciclo energetico virtuoso, guadagna futuro. Noi ci dobbiamo arrivare e spero che, in un tempo non lungo, potremo avere stazioni di distribuzione dell’idrogeno che possano consentire di sperimentare forme di trasporto urbane sostenibili”.
“Ci muoviamo all’interno del protocollo di Kyoto – ha sottolineato la vicepresidente Loredana Capone – e cioè utilizzare al meglio le fonti di energia rinnovabile e farle entrare nella rete. L’investimento di Enel  è un importante investimento nella capacità di accoglienza della rete con riferimento a nuove fonti di energia che richiedono un adeguamento della rete stessa”.
All’incontro era presente anche il direttore d’area Politiche di sviluppo economico Davide Pellegrino.

CONDIVIDI