I piccoli azionisti, con l’avv. Francesco Toto, hanno proceduto ad inoltrare l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento contro l’on. Silvio Berlusconi ed altri. Il Pm, dott. A. Nello Rossi, così motiva in sintesi la sua richiesta: l’on. Berlusconi

non avrebbe diffuso notizie false ma, se lo avesse fatto, avrebbe esercitato prerogative parlamentari consone al suo ruolo ministeriale.
A comunicarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.
L’avv. Toto – si legge nell’opposizione – contesta alla radice l’impianto “difensivo” del P.M. il quale incorrerebbe in errori di valutazione di grossolana evidenza nel comportamento tenuto dall’on. Berlusconi al tempo premier in pectore. Una per tutte: avere divulgato in maniera martellante,  suadente e con ogni mezzo mediatico disponibile, il salvataggio ed il rilancio della Compagnia di Bandiera – assumendosene pure il merito – è notoriamente ed evidentemente “notizia falsa e non veritiera”. 
Questa nota, indipendentemente dalle ulteriori dettagliatamente enucleate nell’atto di opposizione, è sufficiente a marchiare la condotta dell’on. Berlusconi di scorrettezza e slealtà nei confronti dei cittadini italiani, non solo degli azionisti, i quali oggi si vorrebbero privare pure del diritto ad esprimersi in un legittimo contraddittorio ed in un giusto processo.
L’avv. Toto sarà a sua volta coadiuvato nella difesa dall’avvocato Francesco D’Agata del Foro di Lecce.
Ora il fascicolo passa al GIP il quale, sarà chiamato a valutare le avverse osservazioni e soprattutto le prove già prodotte nel fascicolo del P.M.

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