Con l’inno nazionale cantato da tutte le autorità presenti, dai consiglieri regionali e dagli invitati, ha preso avvio la cerimonia di celebrazione del 150^ Anniversario dell’Unità d’Italia promossa dal Consiglio regionale della Puglia con una seduta solenne.

In apertura dei lavori il presidente dell’assemblea, Onofrio Introna,ha affidato al presidente del Consiglio regionale dei Giovani la lettura del messaggio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato per l’occasione. Ecco il testo del messaggio:
Ai Presidenti dei Consigli e delle Assemblee legislative delle Regioni e province Autonome.
Sono lieto di rivolgere a voi il mio più cordiale saluto in occasione delle iniziative organizzate per celebrare il 150° anniversario dell’unita d’Italia, momento ideale per richiamare alla memoria dei cittadini, delle forze politiche e dei responsabili delle Istituzioni regionali e locali gli eventi fondamentali che hanno condotto alla nascita del nostro stato unitario, e per rafforzare la consapevolezza delle responsabilità nazionali che ci accomunano.
La nascita dello stato unitario ha consentito al nostro Paese di compiere un decisivo avanzamento storico, di consolidare l’amore di Patria, di porre fine a una fatale frammentazione, di riconoscerci in un ordinamento liberale e democratico, forte del’esperienza della lotta antifascista, l’alto dibattito in seno all’Assemblea Costituente ha portato ad identificare ideali e valori da porre a base dell’ordinamento repubblicano.
Nella Costituzione, l’identità storica e culturale della nazione convive con il riconoscimento e lo sviluppo in senso federalistico delle autonomie che la fanno più ricca e più viva, riaffermando l’unità e indivisibilità della Repubblica.
Mettendo a fruito le risorse e le potenzialità dei territori che rappresentate e portando avanti la riflessione sul contributo delle comunità regionali e locali al moto unitario contribuirete ad ancorarle in modo profondo e irreversibile al patto che ci lega, ai valori e alle regole della Costituzione Repubblicana.
Certo che le celebrazioni corrisponderanno validamente a questi fini, vi ringrazio fin d’ora per la vostra partecipazione ai comuni festeggiamenti e per l’importante contributo delle Assemblee da voi presiedute.

Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna intervenendo subito dopo la lettura del messaggio inviato dal presidente della Repubblica a tutte le assemblee regionali, ha sottolineato la crescita dell’Italia nei 150 anni di unità, da semplice “espressione geografica, gravata dall’80% di analfabetismo, a potenza economica mondiale, da terra agra di emigrazione a miraggio di benessere per masse di diseredati dalle regioni più povere del mondo”.
Nel suo intervento, si è soffermato sugli elementi storici oggettivi, su quello che unisce. “Perché questo è un Paese che vince quando è unito e arretra appena si divide”, ha detto, celebrando “una storia condivisa da indicare ai giovani. È a loro che dobbiamo necessariamente rivolgerci nel segno della continuità dei valori di unità territoriale, di solidarietà nazionale e di coesione istituzionale che ci hanno fatto crescere”.
Introna ha ricordato le figure di spicco fornite dalla Puglia al primo Parlamento nazionale nel 1861 e i costituenti (da Aldo Moro e Codacci Pisanelli a Di Vittorio e Ruggiero Grieco, i socialisti Domenico Fioritto e Mario Stampacchia, il liberale Perrone Capano, Cesario Rodi per la destra) che hanno contribuito a realizzare “quell’esempio importante di ingegneria costituzionale che è la Costituzione repubblicana.
Alla carta fondamentale del Paese si è ispirato il primo e si ispira il nuovo Statuto regionale pugliese. “Una sola Italia, articolata in Regioni ed enti territoriali autonomi”. Se a Palazzo Carignano o nella Costituente avessero voluto un’Italia federale, l’avrebbero fatta federale: “ciò non toglie che quella visione può venire modificata, con un largo consenso e senza le accelerazioni alle quali stiamo assistendo e che destano preoccupazione – ha fatto notare il presidente del Consiglio regionale pugliese – un recupero dell’ispirazione dei padri costituenti può aiutare oggi in una stagione federalista che sarà tanto più possibile quanto più saprà essere condivisa”.
“La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali”, recita la Costituzione. E proprio “l’unità e indivisibilità della Repubblica, nell’ambito dell’Unione europea”, è confermata nel nuovo Statuto, che sottolinea i valori di solidarietà, di accoglienza e di fratellanza che i pugliesi hanno sempre testimoniato e lo spirito di apertura che li ha portati all’attenzione del mondo”.
“La maggioranza politica che col presidente Nichi Vendola guida la Puglia dal 2005 ha continuato ad ispirarsi a questi nobili valori e si è distinta nella forte vocazione al confronto internazionale, nel sincero rispetto di tutte le donne e gli uomini provenienti da territori diversi e di tutte le culture, le religioni, le etnie. Una chiara scelta di governo, con politiche tese a fare della Puglia un avamposto civile moderno, sviluppato e sensibile, aperto verso l’esterno”, ha ricordato Introna, che ha concluso ricordando le parole “unificanti del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, vera anima di queste celebrazioni, che ha indicato nei principi della Costituzione repubblicana il motivo ispiratore di “uno sviluppo senza precedenti del nostro Paese”.

 

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