Per indicare e tramandare l’appassionante ed originale  storia dell’acqua in Puglia, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’assessorato regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, di concerto con l’Acquedotto pugliese e l’Anci Puglia, sta organizzando una manifestazione intitolata

“Acqua bene Comune”, volta a celebrare l’arrivo dell’acqua in Puglia coinvolgendo tutti i Comuni pugliesi.
L’evento si svolgerà giovedì 17 marzo contemporaneamente in tutti i Comuni della Puglia che aderiranno, nelle modalità che ciascuna Amministrazione riterrà più utile per la cittadinanza, privilegiando i luoghi dove l’acqua pubblica zampillò per prima, e  consisterà in una cerimonia durante la quale sarà affissa una targa commemorativa  nelle piazze comunali dove l’acqua sgorgò  per la prima volta.
L’evento – madre si svolgerà a Bari, in piazza Umberto, alle ore 10,00, alla presenza di autorità e di funzionari dell’Acquedotto Pugliese, quali testimoni dell’impegno concreto a servizio dell’acqua come bene comune.
La Regione Puglia, l’Acquedotto pugliese e l’Anci hanno provveduto a fornire i dettagli organizzativi e il layout grafico della targa commemorativa e delle locandine/manifesti da affiggere a cura delle amministrazioni comunali.
“E’ opinione condivisa – ha detto l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati – che la realizzazione del grande progetto dell’Acquedotto pugliese fu ciò che sublimò l’unità della Puglia all’Italia e che la realizzazione dell’opera fu possibile grazie alla costanza dei Comuni, che in tempi diversi seppero svolgere un ruolo insostituibile. L’arrivo dell’acqua in Puglia rappresenta un momento storico di svolta nel raggiungimento di un’unitaria condizione di giustizia ed equità. Fino al 24 aprile del 1915 infatti, data simbolo del primo zampillo dell’acqua in Piazza Umberto a Bari, soltanto i ricchi avevano il privilegio di attingere a cisterne private, mentre i poveri erano costretti a prendere l’acqua da vasche comuni che naturalmente, oltre ad acqua piovana, accumulavano molto altro, procurando malattie gravissime come il colera. Dunque la storia della nascita dell’Acquedotto pugliese narra la fine dell’ingiustizia e della disuguaglianza tra le persone, sublimando un altissimo concetto di unità, manifestatosi  attraverso l’indistinta possibilità di accesso al bene acqua e dunque a diritti innegabili quali quelli alla salute e alla vita”.
Sulla targa che ciascun comune affiggerà vicino al luogo – simbolo dell’arrivo dell’acqua e che scoprirà il 17 marzo prossimo, comparirà la seguente frase:

“Raccogliendo i benefici dello
Stato Unitario
il XX … XXXX / nel XXXX
in questo luogo zampillò
per la prima volta l’Acqua
e l’ombra della malattia e della morte splendette in Speranza di salute
per tutti i Pugliesi.
Elevando alla memoria l’epopea di
un’Opera Pubblica
che con l’Acqua portò la Giustizia, nel 150° anniversario
dell’Unità d’Italia,
la Regione Puglia, l’Amministrazione Comunale e l’Acquedotto Pugliese posero.
17 marzo 2011”

 

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.