Foto Roby NaifLa Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita nel 1999 dall’ UNESCO e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. “La data, coincide con il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace”.

Dedichiamo a tutti i simpatizzanti e collaboratori del CorriereSalentino la Poesia che la grande poetessa Alda Merini ha dedicato alla Primavera.
Sono nata il ventuno a primavera
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Il mito di Proserpina

Il mito è una invenzione, in forma di racconto, nata da una esigenza degli uomini del mondo antico, quando non riuscivano a darsi una risposta alle vicende della natura.
Protagonisti gli Dei, le Dee e le Muse che avevano la loro dimora sull’Olimpo, la montagna più alta della Grecia.
Il mito di Proserpina simboleggia  l’arrivo della Primavera sulla terra, che porta con sé il soffio della nascita e della rinascita.
“Proserpina era una ninfa bellissima, figlia prediletta della Dea Cerere, divinità che governava e proteggeva la Terra. In una delle sue venute sulla Terra il Dio degli Inferi Plutone, figlio di Giove, vide Proserpina che raccoglieva fiori nel verde della sua amata Silicia e se ne innamorò perdutamente. Plutone, non corrisposto, la rapì portandola con sé negli Inferi. La madre Cerere, disperata, chiese aiuto a Giove per riavere la figlia. L’ indifferenza di Giove rese furibonda Cerere che sfogò sulla Terra il suo dolore scagliando carestia, siccità, guerre e malattie. Giove, vedendo tale situazione, convinse, con uno stratagemma, Plutone a restituire Proserpina all’amore della madre. Proserpina sarebbe rimasta legata per sempre a Plutone, ma avrebbe potuto rivedere la madre Cerere in alcuni periodi dell’anno. Questa alternanza diede vita alle stagioni: durante l’autunno e l’inverno Proserpina viveva negli inferi accanto a Plutone, in primavera ed in estate sulla Terra accanto alla madre.