Il 24 marzo prossimo venturo si celebrerà, come ogni anno, la Giornata Mondiale per la Lotta alla Tubercolosi (World TB Day) per commemorare il giorno nel 1882, in cui il Dr Robert Koch comunicò di aver trovato la causa della TBC.

In occasione di tale evento, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” porta all’attenzione della cittadinanza quanto già segnalato dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e la Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le quali hanno ribadito, in questi giorni, l’importanza di eliminare la TBC nei bambini ed il grave problema della tubercolosi multi-resistente (MDR TB).
Secondo il nuovo rapporto “Tuberculosis surveillance in Europe 2009” dell’ECDC e Regione europea dell’OMS, sono molto più preoccupanti di quanto si pensi, i nuovi dati relativi a questi due fenomeni che hanno spinto le due organizzazioni a sviluppare un Piano regionale per la MDR-TB e per affrontare i problemi di prevenzione e controllo della TBC nei bambini.
Sorprendono, infatti, le rilevazioni sulla tubercolosi multi-resistente, le cui incidenze più elevate a livello mondiale sono state registrate all’interno della regione Europea, nonché i casi di diffusione della TBC tra i bambini. Il report che si rifà agli ultimi dieci anni parla di quasi 40.000 casi nei Paesi EU/EEA e più di 3.300 casi nel solo 2009.
Per quanto riguarda il Nostro Paese l’incidenza della tubercolosi (TBC) è notevolmente diminuita a partire dagli anni cinquanta seguendo la tendenza di quasi tutti i Paesi dell’Europa Occidentale.
Proprio in conseguenza del drastico calo di contagi si è abbassato notevolmente il livello di attenzione al problema, così come il grado di sospetto diagnostico e le competenze specialistiche, nonostante in Italia vengano acclarati ogni anno più di 4 mila nuovi casi di TBC e vi sia comunque una modesta incidenza della TBC nei bambini che riguarderebbe il 5% dei casi verificati nel 2008 tra bambini di età compresa tra 0 e 14 anni e il 2,4% sotto i 5 anni. Peraltro, in letteratura medica sono da segnalarsi anche vari focolai nelle scuole del nostro Paese.
Questo dato che dimostra che la malattia non è affatto scomparsa dal Nostro territorio deve necessariamente causare un nuovo innalzamento dei livelli di guardia tra gli operatori così come una loro continua formazione ed efficaci strategie di prevenzione e attività di controllo.
Per queste ragioni lo “Sportello dei Diritti” da sempre impegnato nell’opera di prevenzione e nella Tutela della Salute pubblica e dei singoli cittadini, condivide e rilancia la necessità di aumentare la consapevolezza del pubblico rispetto a questa malattia che ancora oggi causa il decesso di milioni di persone all’anno e che la “Giornata Mondiale per la Lotta alla Tubercolosi” si è prefissata quale obiettivo principale.

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