Il Milan, almeno in campionato, sembra inarrestabile. Pur non giocando il calcio più bello della Serie A continua a mietere vittorie su vittorie, facendo terra bruciata contro tutte le squadre che incontra. Successo meritatissimo contro la Juventus a Torino, un 1-0 firmato

dall’insolito goleador Rino Gattuso; i bianconeri, mai pericolosi in zona-gol (più di una testata non ha messo il voto al portiere rossonero Abbiati ), continuano il periodo di magra che dura ormai da tre giornate, da quella vittoria sull’Inter che aveva riacceso la fantasia dei tifosi juventini di tutta Italia. L’avventura di Delneri sulla panchina della Juventus, quindi, sembra giunta al capolinea, e se la società decide di non cambiare guida nel corso del campionato sicuramente lo farà al termine dello stesso. Ormai non c’è più gioco e l’allenatore friulano sembra capirci ben poco, ma le colpe di questo ennesima stagione fallimentare sono da imputare anche a chi ha fatto il mercato e ha portato in bianconero giocatori non all’altezza.
Chi ha deciso di cambiare allenatore in corsa, l’Inter, ha decisamente fatto la scelta giusta: pochi i passi falsi in cui è caduta l’altra squadra di Milano, moltissime invece le soddisfazioni che si sta togliendo. Ieri, dopo aver concluso il primo tempo in svantaggio per 1-0 contro il Genoa, i nerazzurri hanno dilagato nella ripresa segnando 5 reti (Pazzini, doppietta di Eto’o, Pandev e Nagatomo, al primo gol in A per la gioia dei tantissimi giornalisti giapponesi giunti a nel capoluogo lombardo). A nulla, se non a salvare l’onore,  è servito il gol di Boselli, anche lui al primo centro nel nostro campionato. Rimane invariata, quindi, la distanza dai cugini, lontani 5 punti.
Frena ancora il Napoli, che pareggia in casa contro il Brescia per 0-0. Un super Arcari ha blindato la porta lombarda grazie ad alcune parate decisive che hanno impedito agli avanti partenopei di sfondare il muro bresciano. Come al solito l’allenatore dei campani Mazzarri è andato in escandescenze per un presunto rigore non assegnato alla sua squadra, ma questa volta l’arbitro non ha lasciato correre decidendo finalmente di mandarlo anzitempo fuori dal rettangolo di gioco; a parte le insopportabili scenate del tecnico livornese, cui purtroppo siamo abituati, resta il fatto che la squadra biancazzurra non riesce più a reggere i ritmi altissimi tenuti fino al mese scorso, complice anche l’assenza forzata di un motorino irrefrenabile come Lavezzi.
Bene anche la Lazio, che batte in casa il Palermo del neo allenatore Cosmi grazie alla doppietta di Sculli. Deludenti ancora una volta i siciliani, ai quali il cambio di allenatore non sembra aver fatto particolarmente bene. Che Zamparini abbia sbagliato a cacciare Delio Rossi? E’ ancora troppo presto per dirlo, ma la partita di ieri non ha dato affatto spunti positivi.
Continua a vincere anche l’Udinese, ma la partita contro il Bari è stata tutt’altro che una passeggiata; i pugliesi infatti, che avrebbero ampiamente meritato il pareggio, si sono arresi solo per un calcio di rigore (nettissimo) trasformato da Di Natale; un miracolo di Handanovic su Rudolf all’ultimo secondo ha avitato che si concretizzasse l’1-1. I friulani ora sono solo ad un punto dal quarto posto.
Vince non del tutto meritatamente la Roma a Lecce; anche in questo caso un penalty (all’ultimo minuto) ha deciso la gara, ma ai giallorossi salentini ne manca almeno uno.
Ottimo successo della Fiorentina sul Catania (3-0), mentre per la Sampdoria la sconfitta in casa contro il Cesena è stata determinante per la fine dell’era Di Carlo: l’ex allenatore del Lecce Cavasin sarà il nuovo tecnico.
Pareggio con brivido del Bologna contro il Cagliari (2-2 raggiunto solo al 94’). Un solo 0-0, in Chievo-Parma.

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