Arriva a Gallipoli la sensualità andalusa dello spettacolo che è l’icona del flamenco e della Spagna, “Carmen”. Portato in scena dalla “Compagnia Flamenca di José Moro” insieme a quella del “Flamenco en Route”, sarà di scena giovedì 10 marzo al Teatro Italia di Gallipoli e approderà poi venerdì 11 al Teatro Impero di Trani (sipario sempre alle ore 21).

In questo spettacolo, prodotto da Luigi Pignotti, storico manager di Rudolf Nureyev e distribuito dalla ADR del salentino Diego De Razza, la musica e la danza sono terra e aria di una profonda Andalusia gitana, ricca di colori, di movimenti, di frenetici “zapateados”, dove l’erotismo sensuale di Raquel Lamadrid (Carmen) si fonde all’amore disperato di José Moro (Don José): lei libera come il vento, lui folle di gelosia e fra loro la Sigaraia (Marta Roverato), che tenta inutilmente di limitare il predominio di Carmen, il Capitano (Ricardo Moro), il Bandito (José Manuel Polonio) e il Torero (Ruben Martín), tutti amanti della stessa donna che troveranno la morte sotto il pugnale furioso di colui che voleva essere l’unico e il solo. Una storia nota al grande pubblico e senza tempo reinventata attraverso l’originalissima contaminazione del flamenco con la danza contemporanea e attraverso le musiche della più autentica tradizione andalusa, dirette ed eseguite dal vivo da Jorge Rodriguez, unite alla dolcezza del flauto di Maria Toro, alla voce straziante di Rocío Soto e alla percussione incalzante di Karo Sampela. È una Spagna che ha molto dell’Oriente questa in cui si ambienta la storia di una donna selvaggia, sensuale, idealista, che sceglie la morte per non sacrificare la sua libertà.

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