Sono l’ultima novità, sono pratiche, più resistenti di quelle cartacee, impossibili da falsificare e fungono anche tessera sanitaria, codice fiscale e carta di servizi. Sono le nuove carte d’identità elettroniche che sono disponibili per i cittadini leccesi già da alcuni giorni e che dovranno in teoria surclassare il vecchio e consunto tesserino che riempie i portafogli dei cittadini e che per i più anziani vanta vere e proprie foto d’epoca e marche da bollo da collezione.

Le nuove carte elettroniche sono disponibili all’ufficio anagrafe in via Lombardia al costo di 25 euro, comprese di foto che può essere fatta direttamente sul posto al momento della richiesta.
Il costo sembra un po’ elevato ai più ma l’assessore ai Servizi Demografici Fiorino Greco ha precisato che il Comune recupera dall’operazione gli stessi 5 euro che prende per ogni carta d’identità cartacea e che invece sono i 20 euro che finiscono allo Stato.

 

La carta elettronica – che ha validità decennale – potrà sostituire quindi sia la tessera sanitaria, che il codice fiscale, servirà da firma digitale e per chi lo vorrà sarà possibile inserire anche le proprie impronte digitali. L’assessore Greco ha aggiunto che nei prossimi mesi sono in programma altri impieghi per la tessera elettronica, che potrebbe consentire di ottenere determinati documenti o attraverso le Poste Italiane tramite una convenzione oppure direttamente on-line, eliminando così il problema di dover raggiungere le strutture come quella in via Lombardia.

“E’ uno dei programmi che ci siamo proposti. Il primo è stato quello di spostare tutti gli uffici demografici da via Panzera, in una struttura più ampia e senza barriere architettoniche per anziani e disabili; abbiamo poi vinto la scommessa di non superare i tempi di attesa negli uffici di 15 minuti, anzi ne abbiamo calcolati solo 10 e questo è un grande traguardo. Adesso abbiamo in programma di fare di questa carta elettronica una via per usufruire dei servizi della Città.”

Al momento la tessera elettronica è facoltativa, si può infatti scegliere ancora quella cartacea. Le normative statali infatti, pur avendo deciso di usare la carta elettronica, non ne hanno ancora dichiarato obbligatoria la scelta.

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