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La prima e per ora anche  l’unica a produrre prelibatezze dolci e salate dello splendido Salento. Stiamo parlando della Pasticceria Salentina, aperta a Roma da poco più di sei mesi, ma che si è fatta conoscere tra i cittadini già nelle prime settimane di apertura.

 

Un locale piccolo, ma molto accogliente e amichevole, ubicato in Via Lago Tana 51,  nel quartiere Salario (conosciuto come “Quartiere Africano”) della capitale, la pasticceria è frequentata dai romani ma anche da numerosi pugliesi, soprattutto salentini, che risiedono all’ombra del Cupolone e che qui ritrovano un po’ dei profumi e dei sapori di casa.
I due proprietari, Rocco Zezza e Donato Perrone, entrambi diplomati alla Scuola Alberghiera di Otranto, sono simpaticissimi e disponibili a scambiare due parole con tutti i clienti, con l’entusiasmo e la professionalità che li caratterizza.
Chi entra ha difficoltà a resistere al pasticciotto, oppure alle carteddhate, ai mostaccioli, ai cornetti leccesi, o – per parlare di salato – rustici, calzoni fritti, guanciali, pittule.
«Ci siamo resi conto – rivela Rocco Zezza – che il quartiere è pieno di salentini. Ce ne accorgiamo appena entrano, ancora prima che inizino a parlare. E sono davvero contenti di trovarci, perché per loro è come sentirsi un po’ a casa».
Ma anche i romani sembrano apprezzare i prodotti della pasticceria. «La cosa che ci colpisce – continua Zezza – è che la maggior parte della gente è felice di venirci a trovare perché sente il bisogno di parlare, di sfogarsi magari di una giornata pesante al lavoro o di una litigata con la moglie o il marito e nello stesso tempo desidera conoscere qualcosa di più delle nostre terre, i nostri sapori, i gusti».
La pasticceria salentina sarà presente sabato 26 e domenica 27 a Civitavecchia (il litorale a nord di Roma), per la rassegna “Sapori del Salento” in collaborazione con l’Associazione “Salento Nostro” presieduta da Antonio Russo.
«Ciò che ci caratterizza – afferma Donato Perrone – è la passione per i dolci, intendere il dolce come fresco, senza cambiare gli ingredienti».
Provare per credere.

 

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