Il Caffè letterario Mimose e L’Officina Delle Parole continuano  gli appuntamenti de I Venerdì del Manhattan  con “Elogio della Cultura” tra ScritturaMusicaDegustazione.
Nella sala del  lounge bar Manhattan di Via Salandra  a Lecce, venerdì 11 marzo alle ore 20,00  sarà presentato il romanzo “L’amore fuggitivo” di Pamela Serafino- Edizioni Progetto Cultura.

Interverranno Pompea Vergaro e Marisa Grande che converseranno con l’autrice; Mauro Ragosta che proporrà delle letture scelte dal romanzo e la pittrice Pina Gorgoni che durante l’incontro dipingerà un’opera. Si esibiranno, in duo, alla chitarra classica Francesco Marra, allievo del maestro Alessandro Quaranta e al flauto, Anna Chiara Mangione, allieva del maestro Lucia Rizzello. In chiusura di serata sempre le degustazioni proposte dal Manhattan.

Continua il viaggio del romanzo di Pamela Serafino “L’amore fuggitivo” che si propone con una copertina e un linguaggio accattivante.
Dalle pagine del romanzo emerge costante la presenza esigente e indagatrice dell’autrice che propone  in modo impeccabile la rappresentazione dei valori umani. Pamela Serafino si muove a proprio agio  in mondi che conosce bene come quello della scuola e della sua Gallipoli, che racconta con tanto affetto, quando descrive nel dettaglio quella tramontana che “sembra rapirti tra le sue braccia con vigore”… quando “è un amante prepotente che si infila sotto i vestiti” e il molo “che si apre su una vasta insenatura che lascia alle sue spalle la città vecchia…”  e “di sera, quando l’aria s’imbrunisce e disperde i colori della linea azzurra… un lungo serpente di luci ricama l’orlo dell’orizzonte”.

Anche se,  sostanzialmente, l’autrice  è “una disegnatrice di caratteri” che accompagna passo dopo passo i suoi personaggi, indagando e sostando nel profondo dei sentimenti, spesso avviluppati e confusi, più che una costruttrice di vicende. Trovando comunque sempre  un equilibrio descrittivo dove ogni cosa è al suo posto e i protagonisti, nonostante i dubbi della quotidianità, vivono in un mondo di  certezze anche, se spesso, precostituite. Ogni esperienza viene vissuta e filtrata attraverso uno strato dopo l’altro di percezioni e di riflessioni.

Il protagonista chiave, Antonio, non cerca di spiegarsi il proprio fallimento, lo vive semplicemente, anzi cerca di trovare un capro espiatorio, non volendo mitigare la verità, perchè troppo dura.
A volte il lettore può avvertire tra le pagine di sentirsi  guidato da un sottile senso di sospensione, poiché l’autrice non getta luce su alcune vicende nascoste.
Quanto all’amore, è uno dei temi che affronta con molta destrezza e abilità: da quella tra madre e figlio a quello di coppia, legati dal filo inesorabile della fuga: Sara fugge da Antonio, Antonio da Giovanna. Sullo sfondo di una sospesa e suggestiva Gallipoli.

Ma cos’è l’amore per l’autrice? É veramente e solo fuga, come la copertina e il titolo vogliono farci intendere? Perchè sappiamo bene che le parole e le immagini sono oggetti pericolosi, ma Pamela Serafino ha saputo dare il giusto valore e forma  a quell’amore fuggitivo, perchè la scrittura ha bisogno di una forma che nasce dalla libertà che necessita di sottrarsi  da una maniera precostituita, come sosteneva Virginia Woolf quando affermava che occorre uccidere “l’angelo del focolare” prima di scrivere liberamente. E questa libertà l’autrice se la va conquistando, pagina dopo pagina,  cominciando dall’immagine di copertina dove la figura femminile, i cui capelli ondulati si ricollegano alle forme sinuose delle onde, ha una  andatura, sicura perchè sa, almeno, da dove e da chi sta fuggendo.
Perchè l’amore, spesso, ha il sapore aspro della necessità  come quando Sara sussurra: “ Sì sono in fuga… nella malinconia e nel paradiso del non so… tengo con me la tua mano… senza di te…”,  come sui versi di Gibran ne “Il profeta”

“ Quando l’ amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui
anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l’amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà”.

“L’amore fuggitivo”, un romanzo denso, se pur breve, di cui se ne consiglia, spassionatamente, la lettura.

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

nove − 1 =