Tutto ha inizio negli anni ’60, la miseria e la disoccupazione imperversano nel Salento, migliaia di giovani non trovano un posto di lavoro e sono costretti ad emigrare. La Svizzera diventa la meta da sogno per gli emigrati. Molti di loro trovano lavoro nella fabbrica della Eternit a Niederurnen, in Svizzera.

 

Ora molti sono tornati a casa, malati. Sono infatti circa mille gli ex emigranti salentini, tutti concentrati tra i territori di Corsano e Tiggiano, nel Capo di Leuca, tornati in Italia dopo aver lavorato nello stabilimento della Eternit, che  stanno morendo uno dopo l’altro per la comparsa del cancro ai polmoni a causa delle polveri respirate durante la loro attivita’ lavorativa.

I dati sono forniti dalla Asl che sottopone a periodiche visite gli ex operai. La storia di questi ex operai e’ raccontata oggi sulle pagine de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Molti degli ex operai della Eternit sono gia’ morti a causa del cancro. Oggi ne sopravvivono circa 250 a Corsano, altri 200 a Tiggiano, alcune decine sparsi in paesi limitrofi come Gagliano del Capo e Alessano. I primi dati in possesso della Asl annunciano un disastro: sui primi 194 casi esaminati, il 35% presenta gia’ i sintomi della malattia tumorale.

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