Amici miei – come tutto ebbe inizio, del regista Neri Parenti, ripropone cambiando ben pochi particolari, il film cult degli anni settanta ideato da Germi e portato a compimento da Mario Monicelli.

Amici miei del 1975 è la storia di cinque amici , vitelloni cinquantenni che coltivano l’antico gusto toscano delle burla estrose e crudeli. Li tiene insieme la voglia di giocare e di non prendere nulla sul serio, nemmeno se stessi.
La commedia datata 2011 si svolge nella Firenze del quattrocento, quella di Lorenzo Il Magnifico e della peste . Anche in questo film i protagonisti sono cinque  bischeri cinquantenni che non vogliono crescere e assumersi le responsabilità che l’età gli impone, prendendosi gioco di uno di loro, condannandolo a capitolare. Amici miei – come tutto ebbe inizio, è un film migliore di molti film cinepanettone a cui si è dedicato il regista, ma rimane comunque inconsistente. Neri Parenti non inventa niente e non fa altro che seguire pari, pari il film ideato da Pietro Germi e portato sugli schermi cinematografici dal grande e inimitabile Monicelli che sapeva, più di chiunque altro prendere in giro quell’italietta che tanto gli appartiene. Impossibile da replicare, le battute del film sono diventate luoghi comuni, e questo succede raramente, tanto raramente che se accade il film rimane nella storia della cinematografia d’Italia. Le uniche note positive nel film di Neri Parenti sono la ricostruzione perfetta sia nei costumi che nella scenografia della Firenze del 1400 e i cinque attori protagonisti, soprattutto Michele Placido che sfoggia una innata goliardia che nessuno si aspetta.

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