“Quest’anno ricorre il 150° anniversario dell’unificazione del nostro Paese. L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), al fianco della Presidenza della Repubblica e di molte altre associazioni, è impegnata in un’ininterrotta attività di celebrazione della storia unitaria, al fine di far conoscere ciò che lega

e al contempo differenzia il Risorgimento e la Resistenza, tappe fondamentali del cammino unitario e democratico d’Italia.” Questo è l’appello dell’Anpi Lecce alla scuola e alle istituzioni.

“Il Ministro dell’Istruzione, Maristella Gelmini, ha affermato senza remore che il 17 marzo non deve essere giorno di chiusura delle scuole. Nessuna festa, nessun riconoscimento. La stessa richiesta era pervenuta dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e fatta propria da tutti i ministri e i parlamentari della Lega Nord. Come auspicabile, sono giunte immediate e forti le rimostranze di moltissimi dirigenti scolastici, docenti e comuni cittadini che ritengono imprescindibile e civilmente doveroso celebrare uno dei momenti fondanti della storia della nostra Nazione, il Risorgimento, come felice stagione di conquiste morali e civili. Dunque, il tentativo di una parte politica di depotenziare questa giornata, di smorzare l’enfasi delle celebrazioni e l’entusiasmo dei cittadini impegnati nelle commemorazioni di questi valori, è in parte venuto meno. Il 17 marzo sarà un giorno di festa nazionale.

In conformità ai principi espressi dal proprio statuto e all’impegno civile dei suoi associati, il comitato provinciale dell’ANPI Lecce rivolge un appello in primis ai dirigenti e agli insegnanti di ogni scuola e poi anche alle istituzioni tutte, agli enti pubblici, ai sindacati e alle associazioni, perché il 17 marzo sia, oltre che una giornata di festa, anche un momento di riflessione civile in difesa della nostra storia, per una Repubblica unita e democratica, contro i fautori della secessione. Il Risorgimento, la Resistenza e la nostra Carta Costituzionale sono parte dell’inestimabile patrimonio storico e culturale italiano. Questo, di là da ogni retorica, è il messaggio che deve giungere alle nuove generazioni, perché un Paese che ha perso la sua identità, che non ha consapevolezza di se stesso e delle proprie radici, è un Paese che brancola nel buio, privo di aspettative e di prospettive per il futuro.

A tale scopo l’ANPI Lecce è aperta a collaborare con scuole e istituzioni che lo richiedessero, mettendo a disposizione le proprie risorse umane e materiali perché il 150° anniversario dell’Unità d’Italia costituisca un’opportunità concreta per il Paese, una chance per migliorare i rapporti Nord-Sud, per offrire all’estero un’immagine migliore, per aiutare l’integrazione e la tolleranza, per aprirsi all’Europa.”

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