“I dati relativi all’affluenza del pubblico nella Biblioteca Provinciale “Bernardini” di Lecce, relativi al 2010, sottolineano, ancora una volta, come la storica istituzione culturale salentina resti ancora uno dei punti di riferimento per tutti coloro che svolgano una qualsiasi attività di studio

o di ricerca, dai bambini delle scuole ai docenti universitari”. Con queste parole la vice presidente e assessore alla Cultura, Musei e Biblioteche della Provincia di Lecce Simona Manca commenta il risultato degli accessi alla struttura provinciale.

In totale, nella sola sede del Collegio Argento, la Biblioteca provinciale “Bernardini” ha soddisfatto nel 2010 ben 6.467 richieste da parte degli utenti: il mese che ne ha fatte registrare di più è stato luglio, con un totale di 618.

Si sono recati in Biblioteca (nella sede presso il Collegio Argento) 2.912 utenti, con un picco di presenze registrato nel mese di aprile (425). I testi consultati sono stati 5.666 e il maggior numero di richieste di libri si è registrato nel mese di febbraio (520). A questi dati vanno si aggiungono i numeri relativi alla consultazione dell’Emeroteca Storica Salentina: sono stati richiesti, in tutto, 669 giornali, con un significativo picco nel mese di giugno (96). Anche la sezione dei manoscritti ha fatto registrare un numero significativo di richieste (132), in particolare nel mese di dicembre (24).

A questi numeri andranno ad aggiungersi i dati relativi agli studenti che partecipano all’iniziativa delle visite didattiche in Biblioteca e le centinaia di presenze relative all’utenza della nuova sede della Biblioteca nel Convitto Palmieri.

“Un successo numerico assolutamente significativo”, conclude l’assessore Manca, “che, da un lato, premia la disponibilità degli addetti nei confronti dell’utenza, unita alla passione e alla dedizione per un luogo affascinante per la sua storia e le sue ricchezze culturali e, dall’altro, dimostra come la Biblioteca Provinciale riesca a confermarsi come una tappa obbligata per quanti vogliano condurre attività di studio o ricerca a qualsiasi livello. Tra l’altro, la presenza, costante e continua, di giovani e giovanissimi è ormai diventata una delle caratteristiche dell’utenza della Biblioteca, un’istituzione che riesce a mantenere ben saldo il suo ruolo all’interno delle proposte culturali del nostro territorio”.

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