Finalmente la Città di Lecce, può vantare la presenza di un pugile professionista. La notizia, difatti, era nell’aria già a fine 2010, soprattutto all’indomani della chiusura dei Campionati Italiani Assoluti di Napoli, dove Antonio Santoro, ha conseguito una prestigiosa medaglia d’argento.

Il Salento, quindi è lieto di consacrare, un nuovo boxeur nel mondo dei professionisti. Il 28enne leccese Antonio Santoro (kg 69), dopo una lunga militanza nei dilettanti, ha raggiunto un accordo con la nota scuderia, “Conti Cavini”.

Adesso, si attende con ansia il giorno dell’esordio ufficiale nei professionisti: «Proprio in questi giorni – esordisce Santoro – ho avuto un incontro con il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, il quale si è reso estremamente disponibile per organizzare, proprio nel capoluogo salentino, il mio esordio nei professionisti, previsto per il prossimo mese di maggio. Per quest’anno, spero di poter affrontare tre match, bissando probabilmente l’appuntamento in quel di Lecce, nel prossimo mese di luglio, mentre dovrei poi essere ospite in una serata organizzata dalla Conti Cavini. Ho apprezzato molto l’interessamento del primo cittadino di Lecce, Perrone e del consigliere Andrea Guido – aggiunge Santoro – anche se cercherò il fattivo coinvolgimento anche dell’Assessore allo Sport del Comune di Lecce, Nunzia Brandi; è sempre importante poter disporre della piena collaborazione delle istituzioni locali, dopotutto, ho sempre voluto rappresentare la città di Lecce, anche in tutti i miei match disputati precedentemente».

Santoro, è attualmente il boxeur veterano del Salento, ha vinto due titoli italiani dilettanti, ha fatto parte della nazionale italiana di Patrizio Oliva ed è stato l’unico pugile leccese – degli ultimi quarant’anni – a portare un titolo italiano a Lecce città. Santoro, ha iniziato nel lontano 1997, quando, per puro caso e, soprattutto spinto da un amico, si è ritrovato su un ring, ad allenarsi con la società salentina, Amici del Pugilato, presieduta da Benito Urso e diretta in quel periodo dal compianto maestro, Severino Gagliardi. «Ricordo che in quegli anni – spiega Santoro – la sede della palestra si trovava in un piccolo anfratto ricavato dalla Tribuna Est dello stadio Via del Mare di Lecce, mentre adesso è ubicata in Viale Roma. Fin da subito, sono riuscito a ritagliarmi delle importanti soddisfazioni (Torneo Primi Pugni) e già nei primi anni di attività agonistica, intravedevo il sogno di raggiungere il mondo dei professionisti. Nei primi anni del 2000, sono riuscito ad entrare a far parte del giro della nazionale».

Dopo un lungo ed importante periodo trascorso con la Boxe Iaia di Brindisi, diretta dal maestro Carmine Iaia, Santoro, adesso, ha continua ad allenarsi a Lecce, curando la parte atletica, presso una struttura privata, in attesa di intensificare la preparazione in vista dell’esordio ufficiale; inoltre, il boxeur leccese, è in attesa di decidere chi dovrà seguire la parte tecnica della sua preparazione, considerato che per motivi personali, Santoro è impossibilitato, con grande rammarico, a raggiungere quotidianamente la sede della Boxe Iaia di Brindisi.

«Ho raggiunto un importante traguardo – chiosa Santoro – il professionismo è l’obiettivo di ogni pugile dilettante. Adesso sono in attesa del mio esordio, poi cominceremo a capire il prossimo futuro, ovviamente non disdegnando nulla, a cominciare dalla scalata nel ranking e dal guardare con ambizione alla caccia al titolo italiano».

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