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Dopo l’uscita del video di “Febbraio”, e le date di presentazione nel genovese, finalmente giungono alla realizzazione del loro atteso primo album ufficiale omonimo (“Broken cords”) prodotto da Friends of music, che presenteranno il 28 Marzo

presso il cine-teatro “Piccolo osservatorio universale Garzia” (Terlizzi).Li abbiamo intervistati:

Partiamo dal nome del vostro progetto, perché “Broken cords”?

L’inesperienza e la voglia irrefrenabile di esprimersi, con il massimo vigore, quando si è più piccoli giocano brutti scherzi. Rompere le corde di una chitarra non è difficile quando si è professionisti, figuriamoci con la propria prima chitarra (risate) .

Un passo indietro: come sono nati i” ” Broken cords?

I Broken Cords nascono nel 2006 con l’avvio del progetto da parte di Michelangelo e Fabio (chitarra ; chitarra/voce ) iniziano a comporre in inglese e pian piano la line-up rimane sempre ufficiosa . Nel 2008 provano l’approccio con l’italiano e funziona . La line-up si ufficializza con l’ingresso di Giovanni (batteria) nel 2009 .Nello stesso anno pubblichiamo il primo demo di cinque brani “Folle volo” e da qui in poi sono nate diverse collaborazioni e opportunità che seguendoci scoprirete man mano .

Quali sono gli artisti che vi hanno segnato, che vi hanno portato a iniziare questa strada?

L’artista dovrebbe essere colui che è la completa espressione di se stesso . quindi bisognerebbe farsi segnare da se stessi per poter capire se è giusto andare fino in fondo.

Come nasce una vostra canzone?

La prima cosa che ti viene in mente in un qualsiasi momento può essere spunto per una canzone. È’ difficile capire come nasca , sai che in quel momento è quella frase a ispirarti , sai che in quel momento è quella nota che vuoi suonare .

Qual è il messaggio, ciò che vorreste comunicare con la vostra musica?

Che varrebbe la pena fermarsi un attimo a riflettere sul fatto che non c’è niente d’indifferente nei confronti delle nostre emozioni e/o sensazioni e che ogni piccolo oggetto , le insicurezze che provi e le cose che non approvi possono allenare la nostra mente a trovare soluzioni o potrebbero essere mezzo di riflessione e conoscenza .

Avete partecipato a molti eventi e concorsi di notevole rilievo. Quale ricordate con soddisfazione?

Beh sicuramente la vittoria del concorso “teatro e musica “, nel quale abbiamo lavorato ad un progetto / spettacolo che raccogliesse spunti teatrali e cinematografici , la vittoria del premio critica alla prima edizione del “Diva festival” di Napoli ,la partecipazione al capodanno in piazza a Bari e sicuramente ,con maggior orgoglio, la vittoria del “Muddy Waters Contest “ a Genova , che ci ha dato l’opportunità di conoscere la “Friends of music” (label) con la quale abbiamo messo su un mini-disco di sei tracce più il nostro primo video ufficiale del brano “Febbraio” .

Il 28 Marzo presenterete il vostro primo album omonimo, qual è il filo conduttore?

Per ora il filo conduttore che vorremmo si notasse è la nostra crescita ,tutto il lavoro che abbiamo fatto per ottenere dei traguardi che al di là dell’ottima , buona o pessima riuscita , sono mete che lasciano i segni di nuove esperienze che sicuramente in futuro , indipendentemente da ciò che potrà succedere , torneranno utili in ogni campo.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Bisogna sperare e continuare a lavorare , senza attendere qualcosa che magari poi non arriva e ci demoralizza (risate) .

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…

Grazie a tutti voi ,speriamo un giorno di poter incontrare chi leggerà questa intervista per darle un senso reale e concreto! Intanto ricordiamo che ci potete ascoltare e seguire su www.brokencords.net , su youtube : brokencordsofficial e su facebook : brokencords italia

 

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